PROJECT RALLY ONE CON LEFEBVRE COLLAUDATORE

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Il primo progetto Tuner WRC promosso da Lionel Hansen procede al piccolo trotto rispetto ai programmi annunciati a dicembre venticinque, ed i primi test originariamente in programma a primavera sono slittati a settembre ottobre, per un teorico debutto al Montecarlo, i dettagli dell’operazione restano top secret ma le voci sul collaudatore scelto puntano tutte su Stephane Lefebvre.

La messa a terra della vettura targata Project Rally One dovrebbe arrivare il prossimo mese di settembre, su una base test in Francia, un programma organizzato su sei sessioni di test, tutte sull’asfalto da svolgersi entro la fine di ottobre, mentre nel mese di novembre si continuerà con almeno altre tre sezioni di prove. L’obbiettivo è quello di riuscire a fare almeno un duemila chilometri di test entro novembre, ed avere indicazioni più precise soprattutto sull’affidabilità della vettura, prima di concentrarsi su quella che dovrebbe essere la preparazione specifica per il Montecarlo, sempre dalla prima parte dedica all’affidabilità della vettura emergano delle risposte positive. Nello staff che sta mettendo su Hansen sono annunciati Alain Penasse e nel ruolo di consulente c’è anche l’ing. Jean Claude Vaucard. In fatto di piloti per il momento Hansen si è sbilanciato a dire che inizialmente sarà un francese a portare avanti lo sviluppo, confermando le voci dietro alle quinte che vedrebbero in cima alla lista dei collaudatori Stephane Lefebvre, un pilota di grande esperienza nello sviluppo sull’asfalto. Un ruolo che ha ricoperto per parecchio tempo in quello che oggi è diventato il reparto corse Stellantis Motorsport, occupandosi in primis dello sviluppo della Citroen C3 Rally2. Per il momento nel 2027 sono previste solamente cinque uscite, teoricamente due o tre gare previste entro la prima metà dell’anno, tutte sull’asfalto. La partecipazione al Montecarlo è però ancora incerta, legata a doppio filo al buon esito delle prime prove sulla strada, e comunque visto le tempistiche essere al via con due vetture è un ipotesi molto rosea, ben più credibile la presenza di una sola vettura. La speranza è il nostro augurio è di vedere concretizzarsi la partecipazione al Monte, un traguardo ciclopico per una squadra ad oggi sottodimensionata, ma fondamentale per dare credibilità al progetto. Il nodo piloti non è assolutamente facile da risolvere, i sedili ufficiali disponibili sono molto pochi e in tanti si stanno guardando intorno, ma se parliamo di P1 si parte con il freno a mano budget, ed un programma teorico ristretto di quindici gare in due anni, poco appetibile ancora prima di pensare alle garanzie. La soluzione Lefebvre sull’asfalto potrebbe funzionare anche in gara, nonostante delle stagioni a spot sul catrame continua a vincere gare importanti, ed all’anagrafe con i suoi trentaquattro anni è lontano dal pensionamento.

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