Visti i tempi tiratissimi sulla pianificazione del RallyOne Poject e quelli ancora più fumosi della WRT Spain by RMC, è abbastanza evidente che il team di Lionel Hansen difficilmente riuscirà a tenere fede ad un regolamento di omologazione troppo impegnativo per una struttura privata. Norme destinate ad andare in deroga strada facendo, altrimenti questi progetti non potrebbero mai decollare.
Anche se i termini per le omologazioni delle nuove WRC27, permettono ai Tuner di agire in divenire sugli esemplari da produrre e destinare al mercato, quel regolamento visto da molti come la soluzione innovativa a tutti i mali, in realtà è una grossa palla al piede di chi intende avvicinarsi a questo. Chi vede ogni cosa in positivo, o meglio ama credere a quanto viene calato dall’alto, ci ha abituato a leggere qualsiasi appunto come una critica disfattista. Non considerare però tutti gli aspetti economici e tecnici, dietro alla fabbricazione degli esemplari richiesti, ed agli impegni sportivi collegati (partecipazioni alle gare). Regole scritte guardando ai costruttori e non sicuramente ai Tuner, strutture private a budget limitati. A questo punto le difficoltà che avevamo immaginato stanno diventando lampanti, ed anche se la federazione non ha proferito parola è abbastanza evidente che il regolamento di omologazione delle WRC27 strada facendo andrà a piegarsi alle esigenze di queste squadre. Una scelta, inevitabile quanto saggia, ed in tutta onestà il vincolo di partecipazione al WRC è qualcosa che lascia perplessi, d’altronde la Proton Iriz R5 oltre al campionati UK non ha mai partecipato a gare internazionali di prestigio. E poi c’è quella parte del regolamento sulle WRC27 che le vorrebbe andare a rimpiazzare le vetture del Rallycross, un ritorno al passato intelligente ed economico. Visto il grado tecnico e logistico di strutture che come quelle degli Hansen, Olsbergs o la KMS, che hanno il potenziale di mettere a terra dei prototipi WRC27, vincolarli a quelle regole di omologazione del WRC sarebbe un errore. Da queste strutture, che in realtà sono dei piccoli poli tecnologici, potrebbero arrivare delle vetture in grado di fare un cammino contrario a quello pensato originariamente ovvero passare dai rally alle discipline minori. La speranza è che il regolamento tuner con il tempo vada ad aprirsi, l’unica maniera per andare ad esprimere tutto il suo potenziale, visto che con i vincoli attuali è veramente difficile immaginare riescano a completare il ciclo di omologazione.
