A LAHTI LATVALA PIGLIA TUTTO

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Ad un paio di settimane dall’avere vinto la classe RC2 ad Jyvaskyla Jari Matti ha ottenuto il suo secondo successo internazionale consecutivo sulla terra di Finlandia, dopo il WRC fa con la nuova GR è passato al volante della intramontabile Toyota Celica Turbo 4WD (ST185), dominando la gara dell’Europeo Storico Terra.

Qualche dubbio sulla partecipazione di Jari Matti Latvala alle serie Europee Storiche, dopo il successo sulle strade del Lathi Rally Historic è ancora più lecito. Solamente due settimane prima aveva fatto saltare il banco nella classe Rally2, ed ha cominciato a meditare ad un 2027 nella stagione venti ventisette, andare a dominare in lungo e in largo tra le storiche, lascia sempre di più il sapore di ladro di caramelle. Una gara dominata dal primo all’ultimo metro, senza nemmeno lasciare un successo parziale agli avversari, ha concluso la sua gara con 3’30”.0 sull’Irlandese Marty Mc Cormack, nonostante 1’10” di penalità per un problema in trasferimento. Un successo mai realmente in discussione come testimoniano le prime tre speciali della gara, appena trentadue chilometri cronometrati sono bastati a JM a mettere tra se e Mc Cormack un pesantissimo minuto di ritardo. In realtà a dare una mano al comandante della Toyota ci ha pensato una Celica Turbo 4WD (ST185) in forma come all’epoca e forse come altre regine del WRC, con un qualcosina in più qua e là. C’è però parecchio da dire sulla gara dell’Irlandese, il ritardo è bello pesante, ma in una gara sulla terra con medie stratosferiche, 119,7 chilometri orari, con una BMW M3 E30 a trazione posteriore è evidente che a parità di vetture, o quanto meno di trazione, la musica non sarebbe stata la stessa. Il quarantenne Irlandese ancora una volta ha tirato fuori dal cilindro dei tempi impressionanti per una trazione posteriore, una vettura straordinariamente spettacolare, ma riuscire a tirare fuori anche il lato prestazionale, soprattutto sulla terra è tutt’altro che un’impresa facile. La stessa nota di merito la conquista il finlandese Marko Rämänen che porta sul terzo gradino del podio storiche il suo Opel Kadett GSI 16V. Una tutto avanti che nonostante una cavalleria contenuta sulla terra, se guidata al limite, può regalare grandissime soddisfazioni. Indimenticato il successo di Sepp Haider in Nuova Zelanda nel lontanissimo 1988. A chiudere la top five troviamo due grandi protagonisti delle storiche con due regine del mondiale rally la Subaru Impreza 555 dell’austriaco Rosenberger e la Lancia Rally 037 del Finlandese Ville Silvasti.

CLASSIFICA

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