FIA EHRC TERRA A LAHTI FA IL PIENONE

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Il successo del nuovo campionato Europeo terra storico, nonostante qualche inciampo come la tappa iniziale in Portogallo, con il superamento di quota cento al Lahti Historic Rally ha dimostrato un grandissimo potenziale, e con gli opportuni correttivi potrebbe diventare uno dei punti di riferimento del movimento rallystico internazionale.

Nella seconda metà degli anni 2000 in molti vedevano nei rally storici un nuovo bacino in espansione esponenziale, ma dall’Europeo (la massima serie internazionale) alle serie nazionali si è andati avanti in ordine sparso. In pochi coraggiosamente da soli, altri in abbinamento alle moderne, diventando con il benestare tacito della stessa FIA una sorta di riempitivo, anche per gare di grande rilievo tra le moderne. Indipendentemente dagli alti e bassi la serie EHRC terra, siamo di fronte ad una prima che ha dato grandissimi risultati sotto il profilo della partecipazione, ed in maniera sia pure involontaria ha dato delle indicazioni importantissime per l’intero movimento. I numeri del Lahti Historic Rally, una delle due gare terra (con l’Acropolis) presenti nel precedente Europeo Storico unico sono raddoppiati. Nell’edizione venti venticinque la gara aveva fatto quaranta iscritti, in linea con le edizioni degli anni venti, tutte sempre sotto alla cinquantina di vetture, questa volta invece l’asticella si è alzata andando a superare quota cento. Più che un successo un trionfo, perché 101 iscritti è un qualcosa che supera ogni più rosea aspettativa, numeri da fare invidia ai rally su asfalto, senza contare che a questi concorrenti si vanno a sommare quelli della gara abbinata, il Sortter Rally HRT (Historic Rally Trophy), la serie nazionale dedicata alle auto storiche. Un iniezione di quasi una cinquantina di concorrenti abbondanti da andare a sommare a quelli della gara valida per la serie internazionale. Un trofeo che era presente anche nella passata edizione, ed era andato a sommare una cinquantina di vetture abbondanti ai quaranta della gara internazionale. La stella della gara non può che essere Jari Matti Latvala, nella sua versione storica “ladro di caramelle”. Meno folta in questa circostanza la presenza della pattuglia tricolore dove spiccano i nomi dei Sanmarinesi Bruno Pelliccioni – Mirco Gabrielli  e di Andrea Tonelli – Umberto Bollini al volante delle sempre spettacolari Ford Escort RS 1800 MKII. Sulla Escort versione 2000 sono presenti Corrado e Leonardo (alle note) Sulsente; al volante di una Opel Kadett GTE non poteva mancare il decano trentino Tiziano Nerobutto in coppia con Matteo Zaramella. A chiudere la pattuglia azzurra troviamo la Fiat 125 S di Pietro Turchi e Francesco Dunato.

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