Nei giorni che hanno separato la Finlandia dal Paraguay in molti hanno già fatto di conto ritenendo Ogier fuori dei giochi e Evans con un campionato che può solo perdere. In realtà la volata finale per Elfyno sarà durissima con quattro gare sulla terra dove rischia di pulire sempre la strada a tutti, e vedersi superare all’ultima gara è un rischio più che concreto.
Il Paraguay nell’edizione passata nella tappa del venerdì si è dimostrata sensibilmente penalizzante nel primo passaggio mattutino, nella replica pomeridiana la situazione è andata migliorando ma non abbastanza da mettere Evans in condizione di vincere una speciale. Chi parte dietro però non può attaccare realmente a fondo perché le linee si puliscono, ma i sassi in carreggiata si moltiplicano assieme al rischio forature. A pagare dazio come l’anno passato sarà come al solito Elfyn che continuerà a spazzare la strada a tutti, nonostante sia diventato un drago limitare i danni su quella tipologia di fondo non sarà affatto facile. Il vero punto interrogativo della gara sarà Sami Pajari che si ritrova a partire alle spalle di Evans, una posizione che non è così disgraziata ma è comunque penalizzante, e per chi la soffre più di altri, vedi Katsuta quest’anno, oppure Neuville in passato si rischia di trovarsi anche dietro ad Elfyn. Sami a Jyvaskyla partiva per terzo, ed anche se quel fondo penalizzava in particolare chi partiva per primo, lui ha saputo sfornare dei tempi da top tre, dimostrando di sapere interpretare bene anche i fondi quando sono più sporchi e scivolosi. Un’altra prova di esame che però il finlandese potrà vivere senza pressioni aggiuntive, perché sa di essere in corsa per il WRC piloti ma anche che oggi non ha niente da perdere. Alle loro spalle partono Katsuta e Solberg, su di loro pesa la pressione di avere accumulato nel corso della stagione qualche errore di troppo ed in gara come questa la tentazione di andare a chiudere il gap in campionato potrebbe riportarli a correre in zona rischio. L’ultimo a partire tra le Yaris sarà quella con il numero uno sulle portiere, la posizione di partenza è perfetta, ed a meno di errori o forature particolari è il candidato numero uno al successo, e i sessantadue punti che lo separano dalla leadership sono tanti, ma con lo status di inseguitore per almeno altre due gare, a meno di un altro errore la situazione la missione oggi non è ancora impossibile. Se il meteo manterrà le premesse il venerdì sarà completamente asciutto e questo potrebbe mettere alle corde Evans, e se la pioggia prevista per il venerdì notte e sabato non anticiperà i tempi, qualche scherzo potrebbe giocarlo ma difficilmente potrà ribaltare gli equilibri del venerdì.
