La prima presa di contatto sugli asfalti del Barum con le due tornate di prove libere e la speciale di qualifica hanno esaltato la Fabia RS di Simone Tempestini e delle gomme RMF, delle quali difende i colori da qualche stagione, alle sue spalle si piazzano Matulka, Mares e il nostro Andrea Mabellini impegnato nella rincorsa ERC a Suninen.
Lo shake del Barum ha lasciato i sette chilometri di Komárov per avvicinarsi ulteriormente al service sui sei chilometri di Žlutava riprendo alcuni tratti di una speciale della passata edizione, con un tracciato che alterna porzioni veloci ad alcune varianti che abbattono le medie orarie. A piazzare il miglior tempo nelle prove libere, dove in molti si sono limitati ad imparare la strada è stato il Polacco Marczyck, unico assieme alla Toyota Rally2 di Mares a scendere sotto il muro del 3’56”. Nella Qualifying però tutti affondano il piede sull’acceleratore, ed a scendere sotto quella fatidica soglia sono addirittura in cinque ma tra questi manca proprio il campione ERC in carica che alza il suo tempo di circa due secondi. A fare peggio di lui è il leader provvisorio del campionato Teemu Suninen, terzo tempo nelle libere, ad appena 78 centesimi dalla barriera psicologica dei 56”, che peggiora di un secondo e mezzo. Ad abbattere la soglia nel giro secco sono in cinque, ed il più veloce di tutti è un Simone Tempestini scatenato che regala una bella soddisfazione alla MRF Tyre che sino ad oggi sull’asfalto ha masticato decisamente amaro. La seconda posizione è del sempre più convincente Jakub Matulka che con la sua Skoda Fabia RS Rally2 gommata Michelin brucia per appena quattordici millesimi la GR Yaris Rally2 del Ceco Mares che porta su questo podio virtuale le Hankook, la terza differente marca di pneumatici. Quarto e primo Pirelli il nostro Andrea Mabellini, che nelle libere prende le misure, ma nella qualifica quando affonda il piede ha fatto capire ai pretendenti all’ERC che sugli asfalti del Barum bisognerà fare i conti anche con lui. A chiudere la top five ci pensa la Fabia RS di Adam Brezik, che precede la vettura gemella dell’inossidabile Jan Kopecky, seguito dalle Hyundai di Eric Cais uno dei forti padroni di casa, e del campione austriaco Simon Wagner, due che su queste strade hanno sempre detto la loro.
