Negli articoli del Sanremo non lo abbiamo mai citato la nuova promessa estone Jaspar Vaher, non tanto perché fuori dai cinque, ma per una prestazione straordinaria che meritava molto di più di due righe, sceso al Sanremo con il resto dei ragazzi del WRC Challenge Program per un esame di fine stagione sull’asfalto, che Jaspar e la Hussi hanno superato con tanto di lode.
Con Vaher parlare di un predestinato è il minimo sindacale, se era impossibile non notarlo quando correva da under 18 sulle speciali di Estonia, lo scorso anno appena compiuta la maggiore età è uscito sulle strade dell’ERC e quelle dell’ IRC per imparare l’asfalto al volante di una Lancia Ypsilon HF Rally4. Un apprendistato che non è passato inosservato ed è subito entrato nei radar della Toyota, reclutato nel WRC Challenge Program la filiera di Toyota è passato subito al volante della GR Yaris Rally2, impressionando con tempi monstre e alcuni pesanti successi sulla terra, ma anche sull’asfalto non ha mai mancato di farsi notare con tempi non così distanti da dei signori dell’asfalto. Al Sanremo il secondo round a tutto asfalto della stagione, e secondo rally con Janni Hussi dirottata al suo fianco dalla Toyota, per farlo crescere e tenerlo in briglia, è stato autore di una gara da dieci e lode, battendosi sino al traguardo finale per la quinta posizione contro Andrea Nucita, il campione Italiano Promotion. Nelle undici speciali della Riviera di Ponente ha palesato degli spunti velocistici da vero asfaltista, impressionando con una consistenza sul passo che gli ha permesso di restare tra i primi sette di tutti i singoli tempi di speciale. Ma sui diciannove chilometri che planavano su Vignai (sino al fondovalle) ha realizzato un secondo tempo assoluto che ha lasciato tutti senza fiato, perché si tratta di una delle speciali più caratterizzare dell’entroterra ligure dove il volante deve girare senza sosta. Una curva dietro l’altra ed alcune di queste che sembrano girare come le altre e poi chiudono di colpo, diventando dei veri trabocchetti se non si hanno delle note particolarmente precise. Una chiusura di stagione da incorniciare, che probabilmente mette la Toyota di fronte ad un bivio se confermare il passaggio dell’Estone in Printsport per una stagione mondiale full sulla Rally2, ed andare all’assalto della corona WRC2. Oppure bruciare le tappe e tentare un inserimento anticipato nelle fila delle due squadre ufficiale, come suggerirebbe il passaggio di Janni Hussi al suo fianco.
