Il giovane pilota Estone entrato a fare parte da inizio anno del WRC Challenge Program, il programma di filiera della Toyota, ha letteralmente fatto esplodere l’intero euro plotone prima nelle libere e poi con un super tempo è andato a migliorarsi nella speciale di qualifica, che dà il diritto a scelgliere la posizione di partenza nella tappa di domani.
Anche se le due tornate di prove libere, ed a ruota la qualifying stage, non sono l’esatta cartina tornasole delle forze in gara, danno però una prima idea di cosa potrebbe proporre la gara, e le sorprese non sono mancate. In particolare lo scratch nella prima tornata di prove, libere sui sei chilometri e quattrocentoventi metri della velocissima speciale di Träfors, lo strappa la Skoda Fabia RS Rally2 del canadese Brandon Semenuk, che brucia la GR Yaris Rally2 di Jaspar Vaher. Uno degli osservati speciali della gara, dopo i tempi che è riuscito a tirare fuori dal cilindro nelle prime gare al volante della Toyota targata WRC Challenge Program. Nella seconda tornata di libere l’Estone toglie quasi quattro secondi alla sua prestazione precedente e fa segnare la miglior prestazione assoluta, unico a scendere sotto il muro dei 2’53”. Alle sue spalle staccato di appena sette decimi Teemu Suninen che comincia a scoprire le sue carte, mentre alle spalle anche se ad un secondo e qualche spicciolo tiene botta un Semenuk sorprendente, che si lascia dietro a pochi centesimi Heikkila e Sesks. Nella prova di qualifica, che da la possibilità ai concorrenti di scegliere la propria posizione di partenza è nuovamente Vaher a fermare per primo i cronometri abbassando di sessantasette centesimi la sua prestazione precedente. Alle sue spalle scendono sotto il muro dei 2’53” Heikkila e Reirsen che pagano rispettivamente quattro e sette decimi, all’enfant prodige di Estonia. Ad un secondo di ritardo dalla migliore prestazione, in quarta posizione si piazza Teemu Suninen che si lascia alle spalle le Skoda Fabia RS Rally2 gommate MRF Tyre di Matins Sesks e Simone Tempestini incollati uno all’altro a qualche manciata di centesimi di secondo. Onesta prestazione per il nostro equipaggio Andrea Mabellini e Virginia Lenzi che chiudono la qualifica in nona posizione, davanti a molti dei pretendenti all’ERC a cominciare dal campione in carica Marczyck, solamente dodicesimo.
