Anche se la pattuglia delegata alla sicurezza della FIA al montecarlo ha optato per una tirata di orecchie soft, puntando il dito sull’indisciplina di pochi, siamo curiosi di vedere se in questi giorni qualcuno affronterà il tema sicurezza anche per quanto riguarda la Svezia, perché il pubblico a bordo strada c’era esattamente come a Montecarlo.
Se al Monte ad innalzare l’allerta pericolo per il pubblico era un fondo con neve e ghiaccio in quantità, dove non si andava forte, ma con delle gomme di compromesso il grip a tratti era inesistente, e si sono registrate uscite anche in rettilineo o in posti impensabili. Il pubblico tutto sommato si è dimostrato abbastanza disciplinato, ma i pochi accessi e le nevicate hanno portato molti a spostarsi lungo il percorso, ed anche quello che solitamente non era pericoloso lo è diventato. Assolvere completamente l’organizzazione monegasca ci era sembrato eccessivo, ma in Svezia al di fuori delle Arene, organizzate come al solito in maniera impeccabile si è visto di tutto, nonostante i numeri totali del pubblico non fossero quelli del Montecarlo. La mancanza di neve è stata presa completamente sottogamba dagli organizzatori, con il pubblico che si poteva spostare a bordo strada senza sprofondare nella neve si è assistito ad una sorta di liberi tutti. Vedere degli spettatori a bordo strada con muretti di neve farinosa di venti trenta centimetri, con le vetture che sfrecciano ad oltre 150 Km/h fa impressione. La storia non cambiava di fronte a gruppetti che stazionavano al massimo ad un paio di metri, un conto è avere dei muri solidi di settanta ottanta centimetri, ed essere sulla neve pestata dalle motoslitte un metro (o giù di li) più alti della strada. Altra cosa sono quindici venti centimetri di neve farinosa, dove in caso di uscita una vettura praticamente non incontra ostacoli, senza contare che in più di un passaggio non sono mancati nemmeno spettatori che si spostavano in strada tra un passaggio e l’altro. Parlare di un allarme sicurezza è eccessivo, ma che qualcuno si facesse sentire per qualcosa in più di una tirata di orecchie, sarebbe il minimo sindacale, da quelle parti certe situazioni non si sono viste nemmeno sulle speciali del Varmland dove la neve era abitualmente pochissima. Con l’aggravante che in Svezia il controllo e le sistemazioni più idonee del pubblico dovrebbero essere garantite, dal fatto che si tratta di pubblico pagante.
