PAYS VENCOIS WYDAEGHE DEBUTTA, ANSELMI IMPRESSIONA

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Il rallye Pays Vençois, una delle gare di fine stagione della Costa Azzurra ha regalato un interessante spettacolo con numerosi spunti interessanti dove la vittoria di Riberi è passata quasi in secondo piano rispetto al debutto al volante di Martijn Wydaeghe, ed al giovanissimo Tomi Anselmi che vince la classe rally4 tenendo il passo di Jean Baptiste Franceschi.

Il Rallye Pays Vençois è una delle tante gare regionali di un giorno, composto da nove prove speciali cronometrate, una bouclé con delle prove speciali rinomate come il Col de Vence e Bézaudun, una bouclé di tredici chilometri e mezzo percorsa per ben tre volte. Una gara che si è svolta tutta sulle strade dei primi rilievi montuosi che si affacciano sulla Azzurra, e come oramai è tradizione ha attirato un nutrito gruppo di concorrenti. Tra questi spiccava il nome del belga Martijn Wydaeghe, solitamente navigatore di Thierry Neuville nel WRC, alla sua prima apparizione assoluta al volante di una Hyundai i20 N Rally2 del team belga Lifelive (gestito dai fratelli Neuville). Ma c’era anche un ragazzino ventunenne al suo debutto al volante di una Lancia Ypsilon HF Rally4, preparata e supportata dal team italiano FR New Motors, con sede nel cuneese. Il giovane Tomi Anselmi affiancato alle note dall’esperto Marc Bernardi, ha esordito quest’anno al Rallye de Haute-Provence su una Clio Rally5 sempre della FR New Motors, una parenza in punta di piedi ma nelle altre due gare disputate ha dimostrato una crescita esponenziale. Il vincitore della gara è stato il pilota nizzardo Riberi, alla guida di una Skoda Fabia RS Rally2, che ha conquistato la vittoria lasciando ad una trentina di secondi un gruppetto di Fabia Rallye2 Evo con alla testa Haut-Labourdette secondo, Casciani sul gradino basso del podio, mentre Falco e Zaina hanno chiuso la top five. Alle loro spalle troviamo la Hyundai del belga Wydaeghe, partito con uno scratch è rimasto per una buona metà della gara in lotta agganciato al podio basso, per una buona metà della gara, ma un testacoda nella discesa del Col de Vence gli è costato 35”.1. Una doccia fredda che ha spento ogni suo desiderio di rimonta e lo ha relegato al sesto posto nella sua gara d’esordio. Anselmi e Bernardi sedicesimi al termine del primo giro, hanno aumentato il passo guadagnando un paio di posizioni mettendosi in scia alla Citroën C2 R2 Max di Jean Baptiste Franceschi, il punto di riferimento del livello della competizione tra le due ruote motrici. Nell’ultimo giro, corso in notturna, hanno rimontato altre posizioni, ma soprattutto non hanno commesso nessun’errore. Prudenti e concentrati, hanno portato la Lancia Ypsilon HF Rally4, meticolosamente preparata dal team di Ivano, al traguardo, conquistando il primato in classe Rally4, a soli 5”.3 dalla piccola Citroën di Franceschi, inattaccabile sui tratti resi scivolosi dall’umidità.

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