MONTEPREMI, CIRC E CIRT RADDOPPIANO

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Il CIRC, o più semplicemente Italiano Challenge, e il CIRT, ovvero il terra hanno varato i loro regolamenti ed a saltare all’occhio sono i montepremi abbondantemente rimpolpati, una scelta ispirata dal campionato privato IRC, che in queste ultime stagioni ha trasformato nel suo maggiore punto di forza la lunga lista di euro che va a formare un lauto montepremi.

La seconda divisione made in ACI Sport, quest’anno ha abbandonato la formula a gironi per ritornare a quella più classica a sei appuntamenti, senza tutte le alchimie venti venticinque che evidentemente sono state poco apprezzate. Impossibile non notare nel nuovo RDS un montepremi quasi raddoppiato che passa dagli 85.000 euro del TIR, agli attuali 155.000. Un salto decisamente importante di una somma prima riservata unicamente al podio dell’assoluta (1° € 40.000; 2° € 20.000; 3° € 10.000), ed al vincitore dell’Under 25 al quale spettavano € 15.000. Un incentivo in grado di ingolosire un bacino troppo ristretto, ma forse più che di bacino era giusto parlare di pochi piloti di livello medio alto. Per costituire un elemento realmente appetibile, in grado di avvicinare ed allargare la serie a un numero più importante di equipaggi, aumentare il montepremi è una delle strade da seguire, ma è altrettanto importante la distribuzione di questo. In maniera da maggiorare l’interesse in classi o gruppi minori generalmente molto affollati e battagliati. Agli assegni dell’assoluta, fermo a € 70.000, vanno ad aggiungersi € 35.000 per il CIRC due ruote motrici, € 15.000 per Rally5 e Rally3, sono invece € 10.000 quelli destinati alla classifica femminile e agli Over 55. Sulla terra del CIRT il montepremi raddoppia abbondantemente (+ 160%), in realtà visti i miseri 50.000 euro complessivi dell’anno passato, € 35.000 spalmati sul podio dell’assoluta e € 15.000 al vincitore dell’Under 25, siamo di fronte a un minimo sindacale. Nella stagione alle porte la somma complessiva destinata al podio assoluto sale a € 55.000, ed a seguire sulla falsariga del modello CIRC vanno a sommarsi € 30.000 per il CIRT due ruote motrici, € 15.000 per Rally3 e Over 55, la somma destinata alle rally5 è invece di € 10.000 e € 5.000 l’assegno per il femminile. Lasciano più di una perplessità in questa suddivisione nella distribuzione il femminile e la categoria Over 55. Incentivare la quota rosa è sacrosanto, ma visti i numeri è evidente che questa non è la via maestra per ottenere dei risultati veri, se non aver una vettura o due in più negli elenchi iscritti di questi campionati. Molto più filosofica è la questione che riguarda l’inserimento degli Over, i numeri tendenzialmente sono importanti, nelle nove gare del TIR la media era di sedici equipaggi a gara. Premiare però una categoria squisitamente amatoriale con dei premi in denaro e non solo d’onore è abbastanza discutibile, in maniera particolare perché fa testo l’assoluta e prima del merito a contare è la classe di riferimento.

RDS CIRC 2026

RDS CIRT 2026

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