EVANS – SOLBERG FINALE AL CARDIOPALMA

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La tappa finale della Sardegna ha proposto una battaglia pirotecnica tra Elfyn Evans e Oliver Solberg con il dragone gallese che nella replica della lunga fora è perde la chance di contare su qualche punticino del super Sunday, rimandando così la conquista del titolo sulla power stage dove per vincere il titolo bisogna stare davanti al proprio avversario, e con un clamoroso errore nel finale Oliver vede sfilarsi di mano un titolo che sentiva già suo.

La trama finale di quest’atto finale a sorpresa, per l’uscita dal calendario del Rally Arabia, è stato un crogiolo di emozioni, che anche lo sceneggiatore più fantasioso avrebbe fatto fatica a scrivere un copione dove sulla power stage il titolo va nelle mani di chi sta davanti all’altro tra Elfyn e Oliver. Anche l’anno passato il titolo piloti si era deciso nella power stage di Jeddah, ma Ogier a differenza di quest’anno aveva una serie di combinazioni favorevoli che gi davano qualche punto di margine. Questa volta invece il dragone gallese e il giovane vikingo dopo tredici gare si sono giocati il titolo sull’ultima speciale della stagione in una sorta di sfida dove chi sta davanti prende tutta la posta. E quale sfondo più indicato di quello dell’Argentiera, con i suoi ultimi chilometri a bordo costa sull’incantevole lungomare della riviera del Corallo. Elfyno aveva il gap di partire quattro macchine davanti un bel vantaggio iniziale per Solberg che poteva conoscere il tempo del suo avversario prima di mettere il casco. Una volta che il Gallese ha concluso la prova sia pure dietro ad un Neuville XXL, la pressione per Solberg è salita alle stelle e con una speciale che si deteriorava con il passaggio delle vetture. Oliver ha sparato una stage a tutta ma a qualche centinaio di metri dalla fine è volato fuori strada, ed ha buttato alle ortiche il titolo, ma fortunatamente ha perso solamente qualche manciata di secondi e si tiene stretta la leadership della gara. Alle spalle dello svedese nella generale della gara ritroviamo esattamente come in Cile sua maestà Ogier, dopo avere tenuto duro nella tappa di ieri cercando di rimontare il tempo perso nella foratura del venerdì, oggi ha mollato limitandosi a gestire l’enorme vantaggio sulla vettura gemella di Pajari che era alle sue spalle. Sami a differenza di Seb si tuffa nel vivo della lotta e mette in carniere anche uno scratch, consolidando il gradino basso del podio, ma forse correndo qualche rischio superfluo visto che la matematica nella corsa al titolo gli ha dato il cartellino rosso ieri sera. A chiudere la top five troviamo un indomabile Fourmaux che nonostante le disavventure (forature) è l’unico a tenere il passo delle Toyota. In quinta piazza Evans nonostante lo stop per sostituire la foratura, ha un vantaggio tale su Katsuta che resta lontano dal rischio sorpasso.

CLASSIFICA

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