Anche se è arrivato un po’ alla chetichella e senza fare rumore il boost per le nuove Rally1 (WRC27 e Rally2 Kit) c’è; e dalla prossima stagione potranno contare su un millimetro in più di flangia rispetto alle Rally2 (ferme a 32 mm), segnando così una differenza di cavalleria non come quella odierna ma da giustificare quella di una classe regina.
La balance of performance sulle nuove vetture è sempre un punto interrogativo, ma per avere delle risposte certe bisognerà attendere le prime gare, perché oggi la potenza di calcolo delle case è molto precisa, ma nei rally tante sono le variabili e senza la controprova sul terreno è difficile capire se occorrerà portare qualche aggiustamento. Di sicuro quello che è parso lampante a molti, è che mantenendo la flangia da 32 mm, come sulle Rally2 si veniva a creare una differenza troppo sottile. Con da una parte prestazioni troppo allineate, che rischiavano di dare fastidio a chi aveva investito sulle nuove Rally1, case costruttrici (con auto nuove come Toyota oppure con la Kit come M-Sport), ed inevitabilmente anche i tuner. D’altronde l’equilibrio prestazionale deve essere all’interno della classe Rally1, altrimenti si rischierebbe di mandare a carte e quarantotto anche il discorso rally2. Perché nella filosofia della piramide tecnica della FIA, porterebbe qualcuno ad investire solamente sulla classe cadetta, pur sapendo di avere un piccolissimo gap, correndo però il rischio di perdere il controllo sui budget delle rally2 che già oggi viaggiano su numeri decisamente importanti. Un passo importante e nella giusta direzione, all’inizio a frenare è stata la paura che toccando la flangia i costi motore si impennassero, ma dall’altra non puoi avere la classe cadetta con la stessa potenza di quella regina.
