La grande kermesse storica del Montecarlo si è conclusa nel fine settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle, ed ancora una volta ha dato una dimensione del tutto particolare con un condensato tra storia e fascino della gara più conosciuta del mondiale rally, il cui successo è e rimane il più ambito nel circus del WRC.
Trattandosi di una gara di regolarità (a media) la cronaca non può certo avere lo stesso patos di una gara di velocità, ed il nome del podio finale ha valore soprattutto per l’albo d’oro. Questa volta a lasciarci la sua firma è stato lo spagnolo Luis Asensio Climent, al volante di una BMW 323i del 1981, che per un centinaio di punti brucia il francese Ludovic De Luca, su una Peugeot 104 ZS del 1976. Ma ad attirare il pubblico a bordo, strada e nelle città di tappa, sono state le centinaia di vetture affascinanti che hanno fatto la storia dei rally e dell’automobilismo sportivo, e solo una Gallery fotografica è in grado di trasmettere a pieno il fascino di questa kermesse.
