L’EURO SALITA RICOMINCIA DA MERLI

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Il pilota trentino dopo una settimana di intenso lavoro per risolvere i problemi dell’ultimo minuto si è presentato in Austria alla prima dell’EHCC (campionato Europeo Montagna), ed è riuscito a conquistare il suo sesto sigillo sulle rampe della Rechbergrennen, piegando il francese Kevin Petit al volante di una Nova NP1 motorizzata Honda Turbo.

I problemi emersi nelle ultime settimane sulla Nova NP 01-2 C Cosworth, di Christian Merli lo hanno obbligato agli straordinari, ed è arrivato a Tulwitz, cittadina a nord di Graz in Stiria ci è arrivato con il fiatone il venerdì di prima mattina. Ma nella prima salita di prova del sabato ha subito messo in chiaro, che Christian e la sua Nova NP01-2 C Cosworth era ancora l’accoppiata da battere, una spanna sopra la concorrenza in quel primo giro sui quattromila quattrocento quaranta metri del tracciato. Un tempo di 1’46”.593 circa cinque decimi meglio del francese Kevin Petit, gli unici due a scendere sotto il muro dell’uno e cinquanta. Nella seconda salita il trentino deve fermarsi sul tacciato per un problema meccanico (si allenta un bullone dell’acceleratore), a battere lo scratch è Petr Trnka, ma per tre decimi non riesce a battere il pilota di Fiavè. Ed alla fine del sabato Merli, Trnka e Petit sono gli unici ad essere scesi sotto l’1’50”. Nella prima manche di gara il migliore è sempre Merli che si lascia dietro Kevin Petit, ad appena tre decimi mentre Trnka gli paga un secondo e due decimi, oltre ai tre a podio scendono sotto la barriera psicologica dei cinquanta secondi solamente le Nova di Lanzagorta e del tedesco Hin. Nella seconda salita il più veloce di tutti è sempre Merli che per appena due millesimi non scende sotto l’1’44”, ma questa volta Kevin Petit gli paga appena quaranta centesimi di ritardo e nella somma delle due manche si conferma al secondo posto. Sul gradino basso del podio si conferma Petr Trnka staccato per di tre secondi e mezzo, mentre lo spagnolo Iraola Lanzagorta è quarto a 4”.88, mentre il ritardo di Hin quinto sfiora i dieci secondi. Appena fuori della top five si insedia la prima carrozzata, la Mitsubishi Lancer Evo 7 RS di Ronnie Bratschi, che molla una decina di secondi all’Audi S1 Quattro Pikes Peak del padrone di casa Nikolay Zlatkov, seguito a ruota dalla Mercedes SLK 340 Judd dello Svizzero Reto Meisel. Nella top ten con i colori azzurri troviamo in settima posizione O’Play e in ottava Fausto Bormolini, rispettivamente primo e secondo nel gruppo riservato alle P2, vetture a ruote scoperte meno prestazionali. Tra gli Euro Italiani troviamo al terzo posto in gruppo 4 per la Hyundai i30 N TCR di Lukas Bicciato, mentre nel gruppo 5 va a vincere la Honda Civic Turbo di Hannes Geier, molto più indietro troviamo la Lotus Exige S1 di Rocco Agnello. All’arrivo tra i non scritti all’EHCC troviamo anche Simone Feroleto, Alessandro Bertanza, Gaetano Palumbo, Ildebrando Motti,  Alberto Callagher e Franco Catalano.

CLASSIFICA

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