CIRAS LOMBARDO BATTE IL 5

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L’Italiano storico inizia nel segno del miglior Angelo Lombardo, il pilota siciliano dopo un paio di stagioni a spot, è ritornato nella versione rullo compressore che avevamo conosciuto nel venti ventidue, ed a Arezzo firma il suo terzo Vallate Aretine vincendo le cinque le prove speciali disputate mettendo tutti gli avversari alle corde.

Il Vallate Aretine da il via alla stagione storica made in Italy, ed a vincere è stato il siciliano Angelo Lombardo in coppia con il naviga di sempre Roberto Consiglio, un azione dirompente che ha fatto saltare il banco senza concedere nemmeno le briciole ai propri avversari. In una gara con poche speciali ma tutte importanti, quattro sui quindici chilometri e quella finale di trentaquattro, la Porsche 911 Carrera RS 3.3 by Mimmo Guagliardo di Lombardo ha fatto razzia di scratch, mettendo le mani sulla gara già dalla prima bouclé. Con due belle trainate il siciliano ha letteralmente fatto esplodere il gruppetto dei pretendenti, lasciando le Porsche gemelle di Salvini – Tagliaferri e dei Rizzuto rispettivamente a 22”.1 e 53”.1. Dopo due sole prove il pilota di Montalcino Valter Pierangioli, che potremmo definire di casa, pagava alla leadership la bellezza di una minutata e una manciata abbondante di secondi, non distante dalla Porsche di Rizzuto. In pratica è bastata una bouclé per blindare le prime due posizioni della generale, con Lombardo in fuga, ma se alle sue spalle Salvini non è sembrato in grado di impensierirlo, altrettanto si può dire per una seconda piazza altrettanto solida. Nella replica di mezzogiorno le due lepri hanno continuato a tenere le redini della gara, ed il primo a passare in modalità controllo alzando leggermente il piede dall’acceleratore è la Porsche 911 di Salvini. Alle loro spalle la Ford Sierra RS Cosworth 4×4 di Pierangioli va all’assalto del gradino basso del podio e lo strappa dalle mani dei Rizzuto. La speciale finale, trentaquattro chilometri da mandare giù tutto di un fiato, con una classifica decisamente cementata fa meno paura, ma anche se Lombardo non parte con il coltello tra i denti il suo passo è una spanna sopra tutti, tanto basta per mettere in carniere anche l’ultimo scratch. Alle sue spalle ogni inseguitore cementa la propria posizione, l’unico a uscire dalla top five è la BMW M3 E30 di Renato Travaglia, costretto a issare bandiera bianca proprio nella lunga a favore della Ford Escort RS 1800 MKII di Enrico Volpato.

CLASSIFICA

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