Il pilota finlandese inizia la sua stagione venti ventisei Euro Historic esattamente come l’anno passato facendo saltare il banco sulle speciali del Costa Brava, confermando quella superiorità schiacciante con la quale ha vinto il titolo l’anno passato, alle sue spalle un grandissimo Angelo Lombardo nonostante il gap di una partenza sotto una pioggia torrenziale.
Nonostante un inizio complicato da una pioggia torrenziale Jari Matti Latvala e Janni Hussi hanno imposto sino dai primi metri di gara la legge della loro Toyota Celica Turbo 4WD (ST185), e quella di un pilota che ha ancora il passo del mondiale nelle vene. Un venerdì spazzato dalla pioggia ha rimescolato le carte a favore delle quattro ruote motrici, e delle Maxi tutto avanti. J.M. Latvala ha approcciato gli asfalti bagnati senza forzare il suo passo, ma tanto gli è bastato per vincere le sei speciali disputate, una settantina abbondante di chilometri cronometrati dove ha mollato alla Subaru Impreza del belga Ghislain De Mevius una minutata e qualche manciata di secondi. A due minuti e mezzo gli Italiani Mattia Perosino e Alessia Binello, bravissimi a destreggiarsi con la loro Renault Clio Williams sotto l’acqua, mentre una trentina di secondi abbondanti più in là troviamo Angelo Lombardo e Roberto Consiglio, esaltanti, sia pure pagando pegno. Sotto l’acqua la loro Porsche 911 Carrera RS 3.0 ha concesso un bel malloppo di secondi agli avversari, ma scorrendo la classifica impressiona la lista di posteriori che si è lasciato alle spalle, decisamente più maneggevoli quando l’aderenza viene meno. Nella tappa del sabato Latvala aumenta leggermente il suo passo e allunga ulteriormente sulla Subaru di De Mevius, mentre issano bandiera bianca le tutto avanti a cominciare dal nostro Mattia Perosino, ed anche le due Clio Maxi di Antony Fotia e di Raphael Astier, autori di prestazioni di tutto rispetto. Nella bouclé finale De Mevius deve deporre le armi e mentre Latvala alza leggermente il piede, in cattedra ci sale la Porsche di Lombardo che con due scratch pesanti salta a piè pari le BMW M3 E30 del britannico Marty McCormack e del belga Pieter-Jan Maeyaert, che per soli 6”.6 vede il podio sfumare.
