TANAK PARTE A TUTTA

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Anche se ad aprire il Monte non c’è più la prova di Sisteron, neve e ghiaccio non mancano e sulla Sellonet Tanak fa esplodere i cronometri con un tempo monstre che gli permette di prendere la testa della gara ed andare al riposo notturno con il primato in tasca.

La notte del Montecarlo lascia sempre il segno, con due speciali dove neve e ghiaccio inducono tutti a partire con le coperture chiodate, qualche variante ma nulla che possa sembrare una puntata per fare saltare il banco. A mettere tutti alle corde ci pensa una Toyota ancora più pimpante di quella vista in Australia con un Tanak che mette giù il piede senza tanti complimenti e dopo appena venti chilometri cronometrati il gruppo esce bello sgranato con ritardi che lasciano un segno profondo. L’unico che riesce a stare in scia all’Estone è Ogier, che dove l’asfalto è asciutto non osa più di tanto per non rischiare di mandare in crisi le gomme sulla speciale seguente. Ma il suo ritardo sfiora già i due secondi e sulla speciale seguente riesce a rosicchiare qualche secondo ad un Tanak, che sembra tirare un pochino i remi in barca, d’altronde sulla prima speciale ha preso le misure ad auto e strade, ed a differenza di qualche mese addietro sembra avere capito la lezione. Nella seconda speciale Neuville l’unico ad essere partito con solamente due gomme chiodate capitalizza la sua scelta e batte un bello scratch che gli permette di dimezzare il suo svantaggio e riagganciare la terza piazza, a 14”.3 secondi dalla Toyota numero 8. Al rientro a Gap il resto del gruppo rientra in ordine sparso ma con distacchi pesanti sopra i quaranta secondi. Dopo una partenza fulminante che lo ha subito sparato in seconda posizione, Meeke rimedia una foratura e sprofonda a poco meno di un minuto dalla testa della gara, precedendo un Loeb che punta tutto sui chiodi e paga dazio, ma in realtà paga sia la posizione di partenza (per i tagli di chi lo precede) ed un avvio giocato tatticamente in maniera troppo conservativa.   

CLASSIFICA

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