FAGGIOLI NON E’ SOLO

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La settimana della penisola Iberica a tutta montagna parte sulle rampe Asturiane di Al Fito, a dominare è sempre sua maestà Simone Faggioli, ma con quattro Italiani nelle prime sette posizioni la pattuglia tricolore incute sempre più timore agli avversari.

Se super Simo, senza il minimo tentennamento, va a centro anche sulle salite delle Asturie, permettendosi il lusso di chiudere il discorso con un uno due secco e senza diritto di replica in gara 1 e 2. Con due tempi stratosferici, inavvicinabili. Nell’ultima salita resta al palo, lasciando un pò di gloria ai suoi avversari. A portare a casa lo scratch vacante è la Reynard di Fausto Bormolini, che con una manche da manuale si mette alle spalle Benes Milos e David Hauser, agganciando sul secondo gradino del podio la Lola di Sebastien Petit. Una coabitazione al millesimo di secondo, che però in virtù della discriminate regala l’argento al Francese. Ma oltre al terzo gradino del podio con il Livignasco i rappresentanti della pattuglia tricolore sono andati a prendersi anche la sesta e la settima piazza assoluta con la Reynard di Renzo Napione e l’Osella del giovanissimo Andrea Bormolini. Dopo una stagione di apprendistato con il propulsore 1.6 il figlio d’arte, che arriva come lo zio Fausto dal piccolo Tibet, al debutto con l’Osella Pa 21 ha fatto sua la classe, risultando il primo due litri al traguardo.

CLASSIFICA

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