Quest’anno a fare cassetta al Roger Albert Clark Rally non sono le stelle planate dal mondiale rally, ma i nomi che abitualmente frequentano quest’evento biennale capace di bucare il cuore degli appassionati, ma al tempo stesso portare il pubblico locale a bordo delle speciali dal Galles, passando per l’Inghilterra sino al sud della Scozia.
Nella passata edizione targata 2023 il RAC Rally, aveva goduto della presenza di Kris Meeke e Oliver Solberg che sono riusciti a dare con i loro nomi, sulla cresta dell’onda del WRC, un motivo in più per avere i riflettori dei media e del mondo dei rally puntati addosso. Quest’anno se da una parte si è sentita questa assenza, con echi decisamente minori a livello internazionale, questo non ha penalizzato la gara made in UK, che ha fatto il solito pienone di iscritti, con la bellezza di ben cento settantatré equipaggi al via. Ma soprattutto di pubblico sempre più importante nei numeri e nel colore delle immagini, dimostrando una grande passione oltre alla capacità di coinvolgimento a livello territoriale, nelle singole tappe. A livello mediatico il RAC Rally è ancora alla ricerca della sua giusta dimensione, gli echi social gli danno quel di più che una volta non c’era, ma il cambio di marcia reale nella capacità comunicativa non si è ancora realizzato. Il grande vantaggio di questa gara evento è il non avere perso la capacità della comunicazione a chilometro zero, in grado di legare l’evento al territorio, trasformando il pubblico in una risorsa indispensabile. Quello che forse è mancato in questi anni è stata la capacità di costruire delle storie introno ai suoi protagonisti e alle vetture. Dal punto di vista numerico però l’inserimento di vetture moderne come le Peugeot 208, oppure le nuovissime Lancia Ypsilon, è riuscito ad allargare la base degli iscritti senza ledere l’aura storica della gara. A differenza dei rally storici dove gli ultimi ingressi hanno mortificato una larga base di vetture che al RAC Rally è rimasta protagonista. A cominciare dalle intramontabili Ford Escort RS 1800 MKII, grandi protagoniste in tutte le edizioni, ed attualmente in lotta per il successo con Osian Pryce – Dale Furniss e Paul Barrett – Gordon Noble, rispettivamente primo e secondo alla fine della terza tappa. Seguiti in terza posizione dal quattro volte vincitore Marty McCormack che i quest’edizione ha rinunciato a sedersi al volante della sua Escort RS, e passare al volante di una BMW M3 E30, altrettanto spettacolare e divertente. Sei gli equipaggi italiani al via, due dei quali purtoppo sono già stati costretti ad uno stop momentaneo Beretta-Lanfranchi e Calzia-Filicchia entrambi usciti provvisoriamente di scena, rientrati in gara grazie al super rally. Dopo sedici speciali il primo dei nostri è Riccardo Canzian ventinovesimo al volante di una Kadett GTE 16V, seguito a un paio di minuti dalla Porsche di Enrico Brazzoli, ed un minutino più in là dalla Ypsilon di Alessandro Taddei. Decisamente più staccato Luca Hoelbling, che paga un uscita di strada nelle fasi iniziali della gara.
