Il rinvio ad ulteriore verifica dei primi tre dell’assoluta del Rally Due Valli lascia più di una perplessità a cominciare dal fatto non si sia stati in grado di emettere una sentenza sul posto. Ma anche su una procedura di verifica differente delle gare internazionali WRC ecc.., e di alcune serie nazionali, dove la pop off è verificata e poi piombata in sede di verifica pre-gara.
Indipendentemente da cosa è stato riscontrato realmente in sede di verifica finale, del quale si possono avere solamente qualche stralcio a livello di indiscrezioni è difficile immagine quale elemento di certezza possa emergere da un ulteriore verifica, nella sede tecnica di Aci Sport. Un conto è avere pescato con le mani nella marmellata uno dei soggetti in verifica, con la medaglietta o tappo metallico oppure con altri metodi studiati appositamente per frodare. L’altra è quella di una pop off che apre oltre al limite fissato, un problema di taratura che la pop off potrebbe avere anche da nuova. Per evitare contestazioni di qualsiasi genere nelle gare FIA ai massimi livelli, la pop off montata e quella di scorta vengono verificate e di seguito piombate, in maniera da escludere problematiche nel post-gara. Un elemento che viene anche registrato in verifica grazie al numero seriale di produzione voluto dalla FIA; nelle verifiche delle gare FIA in caso di un funzionamento anomalo sulla sua apertura la valvola viene riconsegnata per essere rispedita all’azienda che le produce per essere ritarata. Per questo generalmente le squadre si presentano in verifica con una terza pop off, verificata in una delle gare precedenti, nel caso venga riscontrata un anomalia su quella montata o sulla scorta. Se vogliamo una tutela anche per lo stesso concorrente, nel caso si riscontrasse un apertura al di sotto del limite, è sua facoltà cambiarla. In Italia invece non è previsto un controllo nel pregara, la piombatura viene apposta senza verificarne il funzionamento, non è un caso molte vetture si presentano in verifica con le piombature di più gare sullo stesso filo di sigillo, perché non viene tolto da una gara all’altra. Una procedura che presta il fianco a contestazioni e reclami, perché non c’è un accertamento prima della piombatura del suo funzionamento corretto. Il principio della procedura italica è quello di avere in sede di verifica pre gara lo strumento di misurazione a disposizione dei concorrenti che richiedano di testare i valori della propria pop off. Se in base a questo principio il concorrente viene ritenuto responsabile di quanto ha montato sulla sua vettura, a questo punto però dovrebbe valere la rigidità del protocollo FIA, squalifica sul campo gara, fermo restando la possibilità di fare reclamo, contestando la macchina per la misurazione, ecc.. . La nostra è una procedura che avrebbe già dovuto essere adeguata a quella internazionale, e dopo questo caso probabilmente verra modificata; ma è però giusto sottolineare lo stato di amatorialità nel quale devono operare i commissari tecnici Italiani, indipendentemente dalla specifica competenza spesso mancano gli strumenti, vedi bilance ecc.. .
