LOUBET – TIDEMAND UN TRONO PER DUE

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La cronoscalata di Tandalò festeggia il suo nono compleanno con una gara scoppiettante, ed un numero di iscritti da record con novantadue piloti nella atipica sperimentale e quarantasette nella velocità su terra, andando a sfiorare i centoquaranta piloti. Protagonisti assoluti le stelle Loubet e Tidemand che si sono sfidati sul filo dei decimi, ma non manca di impressionare Valentino Ledda.

L’ex pilota ufficiale M-Sport e campione del mondo WRC2 2019 Pierre Luis Loubet, occasionalmente affiancato da Jean Francois Mancini, al volante della Toyota GR Yaris Rally2 by Delta Rally ha vinto la manche unica che ha assegnato il titolo di re di Tandalò. Una bella rivincita dopo avere dovuto inchinarsi agli svedesi Pontus Tidemand – Mattias Olsson al volante della Skoda Fabia RS Rally2 della Delta Rally, per una foratura nel primo round domenicale. Un successo ottenuto battendo la migliore prestazione assoluta della gara con 3’13”.77 dove è riuscito a piegare lo svedese per soli nove centesimi, un niente che dà l’idea di quanto sia stata tirata la sfida nelle cinque manche della cronoscalata. Nel totale delle cinque salite il pilota corso ha battuto ben quattro scratch, il primo ottenuto in coabitazione con Tidemand che ne firma solamente due. Alla fine della prima giornata a guidare le danze era Loubet con 1”.9 sullo svedese, mentre il padrone di casa Valentino Ledda al volante di una Fabia RS Rally2 si tiene alle spalle la Toyota Yaris di Henning Solberg, e la Fabia RS di Alberto Battistolli. Le ultime due prove andate in scena nella mattinata della domenica, riservano subito un colpo a sorpresa con una foratura lenta che rallenta la vettura di PL Loubet, quindici secondi che con una sola salita da disputare spalancano un autostrada verso il successo allo scandinavo Pontus Tidemand. Il ritardo è pesante ma in qualche maniera riesce a salvare la piazza d’onore, prima di andare a prendersi il titolo di re di Tandalò nel “manscione”. Tra le vetture iscritte nella gara con validità per il campionato Italiano velocità terra a farla da padrona è stata la categoria dei kart cross un dominio numerico e qualitativo, ed a mettersi in luce nella prima giornata è stato Simone Firenze, uno dei jedi di queste mini car da terra, che tanto successo hanno riscosso in questi anni. Firenze ha firmato tre scratch consecutivi nelle tre salite del sabato, ma nei due round della domenica che assegnavano il primo Trofeo d’Italia, Simone Firenze a causa di una foratura ha dovuto abbandonare i sogni di gloria. A salire su gradino più alto del podio è stato pilota di Buddusò, Quirico Fundoni, che si è lasciato alle spalle il quindicenne Bernardo Bitti, alla sua prima esperienza a Tandalò; il giovane Bitti è riuscito a mettersi dietro un driver di grande esperienza come Christian Tiramani.

CLASSIFICA

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