LANCIA YPSILON HF, ANIMA RACING

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Grazie ad Azeta Motori e Stellantis abbiamo avuto il piacere di provare la nuova Lancia Ypsilon HF elettrica da 280 CV sulle strade del Canavese e del biellese, scoprendo una vettura che presenta diversi richiami allo storico passato del marchio italiano ma con una propria identità grazie anche al recente rilancio dell’attività sportiva della Casa torinese.

Dopo più di trent’anni di grande attesa, il 2025 è stato l’anno nel quale un marchio storico e glorioso come Lancia è ritornato nel mondo dei rally grazie alla nuova Lancia Ypsilon HF Rally4 e al Trofeo Lancia. La Casa torinese però lavorava dietro alle quinte ad un progetto ambizioso in grado di riportare il brand italiano là dove aveva scritto pagine epiche della specialità, ovvero il Mondiale Rally. E così, sul finire della passata stagione, venne svelata al mondo, e per la gioia di tantissimi appassionati, la nuova Lancia Ypsilon HF Rally2, una vettura che sta iniziando a dare i risultati sperati nel WRC2 anche a piloti del calibro di Yohan Rossel e Nikolay Gryazin. Il rilancio dell’attività sportiva ha avuto i suoi effetti anche sulle versioni stradali con il lancio della Lancia Ypsilon HF da 280 CV a propulsione elettrica. La nuova nata può contare su un design davvero sportivo e accattivante sul quale il Centro Stile di Torino – Mirafiori ha unito passato e presente, e se si guarda il posteriore caratterizzato dai fari a led tondi, incastonati in una sorta di spoiler dove compare la scritta Lancia, si capisce subito che la “musa ispiratrice” è stata la gloriosa Lancia Stratos. La nuova Ypsilon è stata sviluppata sulla piattaforma CMP e si distingue dalle altre versioni per la presenza di alcuni elementi: deflettori laterali e l’estrattore posteriore. Inoltre, le sue proporzioni compatte sono state pensate per offrire una certa dinamicità. Con una lunghezza di 4.080 mm e una larghezza di 1.768 mm (1.995 mm con specchietti estesi), la Ypsilon HF è perfetta per muoversi con sicurezza anche negli spazi più angusti. Una certa personalità è anche garantita dal fatto che è più larga di 3 cm grazie ai passaruota più prominenti per contenere le Michelin Pilot Cup da 18″, e può contare su un assetto ribassato di 2 cm. Il frontale reinterpreta lo storico calice Lancia: tre fasci di LED che rendono l’auto immediatamente riconoscibile donandole uno stile davvero accattivante. Sempre in quest’area della vettura trovano spazio i gruppi ottici abbaglianti e anabbaglianti FULL LED. Quello che salta subito agli occhi è la presenza sull’avantreno dello stemma “HF”, e che rimanda al glorioso passato sportivo del marchio italiano. La sigla, che significa “High Fidelity”, ovvero “Alta Fedeltà”, è legata a doppio filo con la leggendaria HF Squadra Corse Lancia fondata da Cesare Fiorio, il Direttore Sportivo che portò la Casa torinese a raggiungere risultati straordinari nel mondo delle competizioni automobilistiche. Il logo fece la sua comparsa nel 1960 in occasione del Salone dell’Automobile di Ginevra, quando un gruppo di appassionati, e proprietari di vetture Lancia, fondò il club “Lancia Hi – Fi”, riservato a coloro che avevano acquistato almeno sei nuove vetture Lancia. Solo in un secondo momento, grazie alle competizioni, la sigla diventò sinonimo di grande affidabilità legata alla meccanica delle vetture. Sul logo HF compare poi l’elefantino rosso, altro mitico simbolo la cui scelta è ricaduta per due motivi: da una parte l’elefante lanciato in corsa dà un’idea di qualcosa di inarrestabile. Dall’altra si può ricondurre alle culture orientali, che considerano l’elefante beneaugurante e simbolo di vittoria quando rappresentato con la proboscide protesa in avanti. Passando all’interno dell’abitacolo, si percepisce come la Lancia Ypsilon HF combini sportività ed eleganza. I sedili avvolgenti in econyl presentano una trama blu elettrico con delle trame arancioni che vanno a generare un effetto contrasto, e che si ritrovano anche sul cruscotto, mentre sul poggiatesta viene riportata la sigla “HF”, con quest’ultima che compare anche sul volante sportivo (dove trovano spazio tutti i comandi) in pelle traforata. Il battitacco e la pedaliera sono in alluminio. Un elemento che salta subito agli occhi è il tavolino multifunzione che consente la ricarica wireless del proprio cellulare oltre a fungere da semplice porta oggetti. Riguardo a quest’ultimo, se proprio si vuole fare una critica, è che nasconde un ingresso USB e l’accendisigari, posizionati nella parte inferiore del tavolino. Nel tunnel centrale sono presenti un’altra area portaoggetti e i vari pulsanti di marcia (Parking, Retro, Neutral, Drive e Battery) e l’accensione/spegnimento del veicolo e le varie modalità di guida (Eco, Normal, Sport). Da non dimenticare la presenza del sistema di infotainment S.A.L.A. (Sound Air Light Augmentation), un’interfaccia avanzata progettata per creare un’atmosfera accogliente, definita “salotto”. Attraverso un display HD da 10,25″ gestisce audio, climatizzazione e luci d’ambiente, integrando comandi vocali (“Hey SALA”) e ChatGPT. Arriviamo così alla parte pratica del test, svolto sulle strade che dal Canavese, attraverso la Serra Morenica D’Ivrea, portano nel biellese. Un habitat adatto alla nuova Lancia Ypsilon HF dove ha potuto dare dimostrazione delle sue qualità da piccola sportiva. Come accennato, la vettura eroga una potenza di 280 cv che viene scaricata sull’asse frontale, ed essendo un veicolo elettrico quando si va a schiacciare sull’acceleratore la risposta è praticamente istantanea. Sia chi siede alla guida, ma anche i passeggeri, possono percepire come la spinta sia davvero notevole, specie quando si va ad inserire la modalità di guida Sport, con un’accelerazione da 0-100 km/h in 5,6 secondi. Le strade canavesane e del biellese, caratterizzate da diversi tornanti e allunghi in salita e discesa, hanno permesso di notare come la Ypsilon sia una vettura che dispone di un’ottima precisione dello sterzo, grazie ad un assetto rigido, che le consente di essere reattiva e stabile nei cambi di direzione e nei tratti più guidati. Una cosa molto importante da segnalare, visto che sovente ci si imbatte in strade con un fondo irregolare, è che l’auto riesce ad assorbire molto bene le asperità, dimostrando come tutto l’impianto sospensivo sia stato ben progettato. Per quanto riguarda la voce consumi, durante il test si è tenuta un’andatura regolare, e solo in alcuni tratti si è cercato di spremere il suo potenziale utilizzando delle mappature più spinte, e tenendo conto che l’autonomia dichiarata dal costruttore è di 373 km, si è raggiunta senza particolare problemi un’autonomia superiore ai 300 km. Questo fa capire che se guidata con intelligenza si riesce a rimanere nei parametri indicati da Lancia. Unico neo delle vetture elettriche è che in autostrada, o in tangenziale, soffrono maggiormente, e quindi l’autonomia si abbassa, perché non hanno la possibilità di rigenerazione. In conclusione si può dire che la Lancia Ypsilon HF è in grado di offrire un’esperienza di guida sportiva e dinamica, ma allo stesso tempo dimostrandosi molto versatile, e quindi adatta ai percorsi a media distanza, anche se da Lancia ci si sarebbe aspettati  di vedere una versione ibrida dell’HF e con la trazione integrale come sulla HF Line.

By Matteo Serena

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