AL DUE VALLI LO SHAKE E’ DI DAPRA’

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Il terzo round del campionato tricolore al Due Valli inizia sullo shake di Alcenago su una strada bagnata dove il primo a salire in cattedra è Andrea Crugnola, ma dopo i primi passaggi a prendere le redini della situazione è Avbelj, nella parte finale dello Shake un Daprà che aveva giocato a carte coperte rompe gli indugi e firma lo scratch lasciando lo sloveno a un decimo.

Il Due Valli ha visto lo shake down scattare sotto la pioggia, una breve partentesi in una gara dove le previsioni meteo danno asciutto in tutte e due le giornate di gara. Dopo la sconfitta al Targa Florio Andrea Crugnola ha sfruttato al massimo lo shake down, per l’ultima messa a punto, ma anche per stare sulla vettura il più possibile, tra i pochi a disputare ben gli otto passaggi a disposizione. I suoi tempi sono stati ottimi nella fase iniziale con tanta l’acqua, ma anche negli ultimi passaggi dove per appena due decimi di secondo si è ritrovato alle spalle dello sloveno Avbelj e di Roberi Daprà, unico a scendere sotto la soglia dell’ 1’47. L’alfiere della Lancia Corse ha dimostrato sin dai primi metri di non volere più fare concessioni ai suoi avversari, nello specifico quella manciata di secondi concessi nelle prime battute del Targa che gli sono costate la gara. Davanti al plurititolato varesino troviamo la Skoda Fabia RS Rally2 dello sloveno Bostjan Avbelj, forte della schiacciante vittoria al Taro, sulle strade di Verona punta a sfruttare la carica accumulata per cercare di andare all’assalto di una gara CIAR con il giusto piglio senza la pressione di sempre. Entrato di diritto a inizio stagione nel novero dei favoriti della serie, al Ciocco e al Targa Bostjan è stato troppo altalenante, e non è mai riuscito a dare continuità ai suoi tempi, e Verona è una sorta di ultima spiaggia per svincolarsi dal ruolo di outsider. Ottimo tempo anche quello di un Simone Campedelli (sei centesimi dietro a Crugnola) che chilometro dopo chilometro sembra sempre più in simbiosi con la Toyota GR Yaris Rally2 della T-Racing, ed esattamente come per lo sloveno il ruolo di outsider gli veste sempre più stretto. Buono anche il tempo di Fabio Andolfi che paga una manciata di decimi a chi lo precede, ma in conclusione dello shake down, Daprà che sino a quel momento aveva giocato a carte coperte fa esplodere i cronometri e si mette tutti alle spalle a cominciare da Avbelj, che per un decimo si deve accontentare della piazza d’onore.          

SHAKE DOWN

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