Il Campionato Italiano Rally Challenge inizia questo fine settimane sulle strade della Coppa Valtellina che vede crescere in maniera corposa gli iscritti, dopo un edizione venti venticinque stentata, la gara di Chiesa Valmalenco si riporta così sui numeri di primi anni venti quando la validità era solamente per il CRZ.
L’anno passato la Coppa Valtellina aveva pagato dazio con dei numeri abbastanza magri, appena sessantasei equipaggi al via. Vuoi per una serie che non è mai riuscita con la sua formula a gironi ad attrarre i piloti che guardano ad una serie nazionale di seconda fascia, dove potersi misurare con una concorrenza più umana. Come piede, ma soprattutto come budget. Dall’altra c’era una delle poche gare promosse nel TIR che non aveva cambiato il suo tracciato classico di una sessantina di chilometri utilizzato nelle precedenti stagioni quando la validità era quella di zona (CRZ). Un alchimia che probabilmente aveva fatto storcere il naso a più di un frequentatore delle gare di zona, posti davanti ad un iscrizione molto più corposa a fronte del percorso di sempre. Ottantacinque vetture tutto sommato sono un buon inizio per CIRC, o più comunemente Challenger, ma soprattutto il campionato propone un parterre con tanti nomi di spessore. A parte i fuori classe Campedelli e Albertini, due piloti protagonisti in questi anni nella massima serie CIAR, la pattuglia dei piloti amatoriali e gentleman è davvero folta. A cominciare dal campione TIR venti ventiquattro Corrado Pinzano, ad Alessandro Re e Simone Miele che su queste strade si sono già imposti nelle edizioni passate. Ma c’è anche il campione Promotion venti ventiquattro Marco Signor, fresco vincitore nel fine settimana che ci siamo lasciati alle spalle, del Friuli Venezia Giulia, gara della quinta zona scelta dal pilota veneto in preparazione del Valtellina.
