Questo fine settimana si prepara ad andare in scena il Rally Due Valli, il terzo atto della sfida tricolore tra il nuovo leader della serie Roberto Daprà e Andrea Crugnola, una di quelle sfide nazionali degna di questo nome: tra il presente del nostro movimento capitanato dalla Lancia del Varesino, ed il futuro tricolore nazionale e internazionale con il trentino Daprà.
I due pretendenti al tricolore si presentano al via di piazza Bra a Verona dopo avere disputato il Ciocco dove si è imposto il duo Lancia Andrea Crugnola, Luca Beltrame, mentre al Targa Florio Roberto Daprà e Luca Guglielmetti sono riusciti a piegare quattro volte campione d’Italia. Un sostanziale pareggio, ma grazie al maggiore coefficiente Daprà e Guglielmetti sono riusciti a piazzare il sorpasso nella generale del campionato tricolore. Nella gara siciliana Daprà è stato autore di una prova da incorniciare, dove è arrivato con alle spalle tre round del WRC mandati giù in appena un mese, un migliaio di chilometri cronometrati che gli hanno permesso di avere quel qualcosa in più. Mentre Crugnola ha pagato nella prima speciale una manciata di secondi per una partenza troppo prudente, che penalità o meno gli è stata fatale. Più o meno quello che era successo al Ciocco a parti inverse, con il pilota trentino, troppo timido nelle battute iniziali della gara, dando l’impressione di una delle prudenti partenze mondiali degli anni passati, per prendere le misure a terreno e avversari. Sulle colline Veronesi è facile immaginare una battaglia campale. L’esperienza è nettamente dalla parte di Andrea Crugnola che su queste strade si è imposto per ben tre volte, mentre per Daprà anche se si tratta di strade amiche, vista la loro vicinanza a Trento, con la Rally2 ci ha corso solamente l’anno passato. A favore di Crugnola giocano anche delle strade dove spesso andare in corda è un eufemismo, su quel tipo di strada il termine più appropriato è taglioni. Disegnare delle linee più dritte possibili, mordendo quei dieci centimetri in più a bordo strada è uno di quegli esercizi in cui Crugnola non ha pari, e l’anno passato senza l’errore a due speciali dalla fine avrebbe vinto con una decina di secondi su Basso. Una grandissima partita a due dove però sarebbe sbagliato sottovalutare i terzi incomodi a partire da Simone Campedelli e Bostjan Avbelj, i due protagonisti nel fine settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle nella corsa al titolo IRC. Al Romagnolo il Due Valli non ha mai regalato grosse soddisfazioni, ma a Verona è già andato più volte a podio e con il passare dei giorni sta entrando sempre più in sintonia con la Yaris della T-Racing. Aveblj sino ad oggi nell’italiano non è mai riuscito a dare la giusta costanza alle sue prestazioni, ma il successo cristallino al Taro potrebbe dargli la giusta tranquillità. Punto interrogativo su Nucita, o meglio sulle Hankook, perché quando le temperature salgono la performance diminuisce.
