BERGRENNEN MERLI INCIAMPA SULLA FRIZIONE

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Il campionissimo trentino Christian Merli alla cronoscalata Internazionale Osnabrücker – ADAC Bergrennen, ottavo round della serie continentale ha pagato molto caro un problema alla frizione nella terza salita che lo ha fatto scivolare fuori del podio assoluto in una gara dove sembrava destinato a vincere.

La salita di Uphöfener Berg, con il suo tracciato ridottissimo, appena due chilometri e trenta metri dove erano in programma quattro manche di prova il sabato e tre salite di gara, la domenica, ha complicato la corsa alla corona continentale (EHC European Hill Climb Championship) di Christian Merli. Nelle prove del sabato la prima salita è l’unica ad andare via con il tracciato completamente asciutto, ed a imporsi come nella seguente con una parte del tracciato bagnato, è stato il francese Sebastien Petit che abbozza una braccio di ferro sul filo dei centesimi si secondi con il campione trentino. Nelle ultime due salite sempre con condizioni miste prima va a scratch Kevin Petit e subito dopo Christian Merli. La domenica la gara scatta su una strada ancora bagnata, ed a battere il miglior tempo è il campionissimo di Flavè davanti alle Nova Proto dei due piloti francesi, un tempo che però con il passare della giornata e l’asciugare della strada sarà inevitabilmente destinato ad essere scartato. Nella seconda heat è sempre Merli a dettare il passo, ma con la strada finalmente in condizioni ottimali abbassa il suo crono di quasi sei secondi, ed è subito evidente che le somma vincente tra le due migliori manche, sarà quella tra la seconda e la terza heat. Un problema alla frizione subito dopo la partenza della terza e decisiva manche, va a fermare la Nova Proto NP01 motorizzata Cosworth (preparato da Heini Mader) e così Merli è costretto ad utilizzare il tempo della prima salita e finisce la sua trasferta in quarta posizione, ai margini del podio. Ad imporsi grazie al successo nella terza manche è Sebastien Petit che per qualche decimo di secondo mette in riga Kevin Petit e lo spagnolo Joseba Iraola Lanzagorta. Alle spalle di Merli quarto staccato di cinque secondi a chiudere la top five ci pensa la Reynard K02 di Fausto Bormolini. Sesto e primo tra le carrozzate la Mitsubishi Lancer Evo VII RS di Ronnie Bratschi autore di uno scontro all’arma bianca con la Lancer del polacco Rozalski battuto per una manciata di decimi. Il primato nel secondo raggruppamento è per l’Audi RS3 LMS del serbo Vesnic. In gruppo quattro si impone la BMW E46 1,8T dell’ungherese Nagy, in terza posizione unico italiano a podio c’è l’intramontabile Rudi Bicciato. Nelle retrovie tra gli italiani al traguardo troviamo la Reynard di Renzo Maria Napione, che come Merli paga una terza manche dove non vede il traguardo; va peggio a O’Play che di manche disputa solamente la prima e deve così issare bandiera bianca.

CLASSIFICA

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