Il pilota savonese al suo esordio al volante della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, appena arrivata nelle officine della D-Max Swiss, la struttura capitanata da Max Beltrami, sui tre chilometri scarsi dello shake down di Neive è riuscito a battere il miglior tempo lasciandosi a due decimi Avbelj, mentre Daprà e Crugnola inseguono a un secondo e rotti.
Il rally Regione Piemonte ha acceso le polveri sullo shake down di Neive, ed è arrivata la prima sorpresa con lo scratch di Fabio Andolfi e Marco Menchini che al quarto passaggio hanno fatto saltare il banco, con il tempo di 1’34”.4 la migliore prestazione di giornata sui 2,85 chilometri di Neive. Un risultato che non poteva passare sottotraccia visto che il savonese era al debutto sulla Lancia Ypsilon Rally2, una delle prime arrivate alle squadre private che gravitano nelle varie serie tricolori. Alle sue spalle, ad appena due decimi di secondo si piazza lo sloveno Bostjan Avbelj che però deve ricorre ad un quinto passaggio per riuscire a saltare il leader del campionato Roberto Daprà che resta terzo nella effimera classifica dello shake, con il tempo ottenuto nel quarto passaggio a nove decimi dalla Lancia di Andolfi. A quattro decimi dal trentino si piazza la Lancia ufficiale di Andrea Crugnola, anche nel suo caso tempo ottenuto al quarto passaggio, come in altre occasioni il varesino ha tenuto un passo sostenuto ma non è sembrato andare a caccia dello scratch, ed anche se è stato uno dei pochi a fare un quinto passaggio, si è limitato a confermare le indicazioni sulle regolazioni ottenute nelle tornate precedenti. Il quinto tempo è un’altra sorpresa, quella del finlandese ex formula 1 Heikki Kovalainen che su queste speciali con un fondo scivoloso e tendente a sporcarsi e riuscito a pagare solamente due secondi allo scratch. Identica prestazione l’ha fatta segnare Andrea Nucita, per il siciliano trapiantato nel profondo nord, la gara si preannuncia tutta in salita, come a Roma le coperture Hankook sull’asfalto bollente potrebbero andare in forte sofferenza. Alle loro spalle un Simone Campedelli che si limita a compiere soli tre passaggi, senza scoprire le sue carte.
