Il nove volte campione del mondo, durante i test in Alsazia ha fatto una quarantina di chilometri al volante della Rally1 made in Belgio, durante una sessione di test in Alsazia, questo ha scatenato una marea di rumors, ma visti i chilometri percorsi più che di un test si è trattato di una presa di contatto, lontanissima da una eventuale presenza al Montecarlo.
Alla fine del mese passato il fatto che Loeb si sia seduto al volante della Rally1 targata Rally One Project, ha scatenato un mare di illazioni, anche se in realtà non si è trattato di un test ma di una semplice presa di contatto. Pochi chilometri ritagliati durante una sessione di test asfalto in Alsazia, complice i rapporti di amicizia tra Hansen, ed altri membri della squadra, con il driver Alsaziano. In realtà si è trattato di un episodio assolutamente occasionale, il che non può certamente escludere la possibilità di svolgere un eventuale test vero al volante della vettura, ma dalla stessa squadra belga è stata esclusa l’eventuale partecipazione di Loeb al Montecarlo, oppure in altre gare del WRC. Il primo ostacolo sarebbe il budget ristretto della squadra, che senza l’ingresso di un partner forte a sostegno del progetto WRC, non ci sono sicuramente i soldi per l’ingaggio di un top driver, in particolare un nome come quello di Loeb che nel Cross Country continua ad avere ingaggi milionari. La vicinanza di Loeb e Hansen è nata con la partecipazione del campionissimo francese al Rallye National Charlemagne di quest’anno al volante della Porsche 992 Rallye GT, dove ha dato vita ad un accesa battaglia contro la Toyota GR Yaris Rally2 di Stephan Lefebvre. Sino a questo momento la struttura belga si è affidata a diversi piloti per dei test principalmente orientati sull’endurance, ma il pilota di riferimento per l’asfalto resta Lefebvre, ed è il principale candidato a partecipare al rallye Montecarlo.
