Il rallye Sanremo ha visto il savonese Fabio Andolfi imporsi per la seconda volta sulle speciali del Sanremo, ereditato il timone della gara da un Crugnola appiedato dalle forature, tiene il suo migliore passo di gara, per contenere il tentativo di ritorno di Daprà che grazie al secondo posto sul traguardo finale, si laurea campione Italiano 2026.
La doppia foratura del leader provvisorio Andrea Crugnola nella bouclé della mattinata spalanca un autostrada verso il successo al pilota di casa Fabio Andolfi in coppia con Marco Menchini, che va a bissare il successo ottenuto nel lontano venti ventidue, quando riuscì a piegare per nove decimi Andrea Crugnola. Allora a decidere la gara era stato un Langan mezzo asciutto e mezzo bagnato, questa volta a giocare contro il varesino sono state le forature, che lo hanno obbligato allo stop definitivo per due forature a stretto giro di posta. Prese le redini della gara Fabio che cominciava a sentire il fiato sul collo di Daprà, ha continuato a spingere come ieri sera e con il doppio scratch su Vignai e Langan riporta il suo vantaggio sul trentino ad una quindicina di secondi, un vantaggio sufficiente per mettere le mani avanti, ma senza possibilità di passare in modalità gestione, visto che alle sue spalle Daprà e Campedelli restano in agguato pronti a sfruttare ogni minima sbavatura. Ma il Savonese punta di diamante per molti anni dell’ACI Team Italia va ancora a scratch su Vignai e Langan e chiude la partita lasciando Daprà (secondo) a una decina di secondi, con un giro di replica dove amministra il vantaggio accumulato nella mattinata. L’ultima bouclé vede salire in cattedra un Avbelj che ritrova il passo migliore e va a battere cinque scratch di fila, obbligando il suo avversario nella corsa al titolo Roberto Daprà ad aumentare il suo passo. Una rincorsa che gli permettere di arrivare sugli scarichi del trentino ad appena 3”.3, saltando nella volata finale la GR Yaris Rally2 di un Simone Campedelli al quale scippa il gradino basso del podio. La lotta per il campionato si chiude così con una bella fiammata finale, dove Avbelj ha parecchio da recriminare, perché i secondi persi nella giornata di ieri hanno compromesso un risultato che poteva vederlo mandare alle corde Daprà. Vincere il titolo visto il gap di punti era molto difficile, ma con questo finale ha dimostrato di sapere reagire anche ad un momento di totale black out, forse con un pizzico di ritardo, quello che avrebbe potuto vederlo vincere il Sanremo.
