SANREMO CONTRO SANMARINO

0

Nonostante i due anni di pandemia i calendari del motorsport azzurro risultano sempre pieni di gare e concomitanze, spesso scomode, ma questa volta non poteva passare inosservato il grande derby Historic del nord tra il Sanremo Storico e il rally Legend a San Marino.

Negli anni passati in più di un’occasione il Legend si era disputato in concomitanza con il Due Valli, uno dei tradizionali appuntamenti di fine stagione del campionato Italiano rally, due appuntamenti che però sono sempre riusciti a coesistere in maniera abbastanza indolore. Da una parte una gara con la massima titolazione nazionale tra le moderne, e dall’altra una grande kermesse dei rally che butta dentro tutto, ma con una forte impronta a cavallo tra storia e spettacolo. Quest’anno invece a scontrarsi sono stati il Sanremo storico, gara valida per il campionato Italiano e continentale rally storici e il Legend. In un certo senso la riproposizione di uno degli scontri degli anni ottanta tra le gare di casa nostra, con aspirazioni mondiali, dove mancava solamente il Costa Smeralda. Due gare che con quelle di una volta hanno poco da spartire a cominciare dai fondi sterrati che una volta la facevano da padroni. Oggi però con la loro connotazione storica si rivolgono a dei bacini di praticanti molto simili, ed essere andati allo scontro faccia a faccia indipendentemente dalla casualità o dall’averlo cercato ha finito con il penalizzare soprattutto il la gara Rivierasca, che aveva già fatto una scelta coraggiosa nel separare moderne e storiche. Evitando quella gara con tutti dentro, che nelle ultime stagioni ha proposto degli elenchi iscritti troppo ingombranti (tra le duecentocinquanta vetture e le trecento) diventando una sorta di mostro con troppe teste che si mordevano a vicenda. Una sessantina abbondanti di vetture storiche e una ventina di regolaristi sono dei buoni numeri, ma parecchi sono i nomi che frequentano l’ambiente storico presenti al Legend, quelle dieci vetture venti vetture che in una gara continentale avrebbero potuto esserci. A livello pubblico è evidente che San Marino l’avrebbe avuta vinta facilmente, puntando sugli spettatori paganti l’organizzazione della repubblica del Titano lavora un anno intero per promuovere l’evento. Ma dal punto di vista mediatico non è andata molto meglio, di sicuro la validità continentale ha pesato poco o niente. In futuro se il Sanremo continuerà ad occupare la sua data storica, sarebbe bene tra i due eventi, ed anche tra le due federazioni ci fosse più attenzione e rispetto, evitando queste concomitanze scomode.

Share.