NEUVILLE – EVANS GUERRE STELLARI

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La seconda tappa della Croazia, regala una volata di otto speciali dove Neuville e Evans danno vita ad un testa a testa sul filo dei decimi di secondi senza esclusioni di colpi, con un Ogier sempre alle loro spalle ad una manciata di secondi. I due si sorpassano per ben tre volte ma sulla lunga il Belga mette a segno lo scratch decisivo e poi stringe i denti tagliando per primo il traguardo serale con appena 4”.9 su Elfyn.

Nei primi tre round del 2024 Neuville ha fatto centro al Montecarlo, mentre Evans si è dovuto accontentare di andare due volte a podio, ma i due hanno comunque rispettato i pronostici che li volevano al centro della sfida mondiale. Alla partenza da Zagabria il Belga poteva contare su sei punti di vantaggio sul Gallese, ed i due hanno comunque chiarito ai loro compagni di squadra che il mondiale è cosa loro. In Croazia dopo avere concluso la prima tappa a pari merito, oggi se le sono date di santa ragione sin dalle speciali iniziali con Neuville che piazza due scratch e si riprende lo scettro del comando. Ma nella replica, con la spada di Damocle della pioggia sulla testa, nella Grdanjci Evans ribalta la classifica, un colpo bello duro a cui Neuville risponde nella lunga saltando nuovamente il suo avversario. Una sfida sul filo dei decimi di secondi dove nessuno ha risparmiato nulla, nemmeno un Ogier sempre in scia alle due lepri, una manciata di secondi a cui non è riuscito a trovare la chiave per riuscire a passare. Una sorta di replica del Montecarlo, questa volta però il dragone Gallese, non ha rinunciato a battersi pensando ai punti iridati, passando il testimone a Seb. Se vuole il titolo ha capito che dovrà conquistarselo da solo, esattamente come sta facendo Neuville. L’otto volte campione del mondo dopo avere mancato l’obbiettivo nella gara di casa, ha dovuto arrendersi nonostante una gara da incorniciare dove ieri è riuscito a recuperare quasi tutti i secondi ceduti nella bouclé iniziale. Quarta piazza per un Tanak che se da una parte sta faticando più del previsto a entrare in sintonia con la Hyundai i20 N Rally2, forse ha patito ancora di più i tanti cambi di aderenza. Non ha però mollato niente a un Fourmaux che lo ha tenuto nel mirino per tutta la tappa, ed ha risposto colpo su colpo ad un Adrien sempre più convincente. Appena fuori della top five un Katsuta attento sopratutto a non commettere errori, come Mikkelsen, anche se il passo del norvegese è risultato esageratamente conservativo, paralizzato dalla paura di commettere errori.

CLASSIFICA

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