HYUNDAI A 3 PUNTE MA..

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Dopo l’ingaggio di Mikkelsen Nandan e soci hanno sempre rigettato l’ipotesi di correre con 4 vetture, ma dopo gli scivoloni dell’anno passato e sopratutto l’essersi fatti soffiare Andreas dopo l’Argentina, è difficile credere che la formazione resterà inamovibile, sopratutto in funzione dell’evolversi della classifica.  

 Lo scorso anno con le WRC+ si è partiti per un Montecarlo, ed una stagione, tutta da scoprire, Hyundai però sulla bilancia ha subito messo delle prestazioni di tutto rispetto, sopra alla concorrenza sia al Monte che in Svezia. Qualche scivolone di troppo però aveva fatto suonare un campanello di allarme, così subito dopo il Tour è stato convocato Mikkelsen. I risultati di Neuville però, oltre alla difficoltà a gestire quattro vetture e quindi lasciare a casa ogni tanto Paddon e Sordo, li fece desistere. Una decisione che gli è costata molto cara perché dal Finlandia in avanti gli inciampi sono stati troppi, ed appena Citroen ha lasciato libero Mikkelsen bando all’avarizia è stato messo subito sotto contratto anche per il 2018. La possibilità di iscrivere per i punti costruttori solamente tre vetture come nel 2017 ha sortito una line up con Neuville e Mikkelsen presenti full time mentre Sordo e Paddon ad alternarsi sulla terza vettura. Un programma giustificato nel nome del budget, ma in realtà il fatto che in Portogallo si sia aggiunta una quarta vettura ed i piloti saranno tutti presenti, fa presagire che ad Alzenau sono pronti a cambiare le loro strategie in funzioni dei risultati. E non cadere più nei tentennamenti che probabilmente gli sono costati entrambi i titoli. Considerato che Neuville ha tirato lo sciacquone in cinque gare e nelle prime due stava dominando entrambe le gare, ognuna valeva quei 25 punti che gli avrebbero permesso di stare davanti ad Ogier.                     

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