EURO JUNIOR L’ITALIA C’E’

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Il campionato Junior ERC è stato pesantemente condizionato da un gara molto dura, su un fondo che si scavava di passaggio in passaggio portando a galla pietre e rocce, spesso in piena traiettorie, trasformando la gara in una sorta di prova ad eliminazione con forature e rotture a farla da padrone. Anche i nostri tre driver hanno pagato dazio ma tutto sommato sono riusciti a farsi notare.

Il Rally Hungary prima gara sulla terra dell’ERC Junior venti ventiquattro si è rivelata estremamente selettiva, un percorso durissimo sopratutto per le compatte tutto avanti, più fragili delle sorelle maggiori a trazione integrale Rally2. Lo scontro tra i piloti più esperti, con almeno una stagione alle spalle, e gli esordienti ha messo in luce una serie di nomi tra le fila dei debuttanti di grande interesse. A farsi notare più di tutti è stato l’under diciotto Jaspar Vaher, ma lo svedese Calle Carllberg e il nostro Davide Pesavento, sono stati autori di prestazioni significative. Tra gli esperti, in cima alla lista dei favoriti spiccava il nome di Max Mc Rae, ed a fine gara a portarsi a casa il successo è stata la Peugeot 208 Rally4 del giovane rampollo della dinastia scozzese dei Mc Rae. Un successo ottenuto con un passo perfettamente centrato per una gara dura e selettiva come quella Ungherese, un solo scratch è la testimonianza di una gara corsa sul passo. Nelle prime PS si è messo in scia all’Estone Vaher, e quando una foratura ha tradito il diciassettenne ha preso il timone della gara con un bel gruzzoletto di secondi che ha amministrato sino alla pedana finale. Alle sue spalle nella classifica finale spicca proprio il nome di Jaspar Vaher, solido leader della gara sino alla quinta speciale, la foratura sulla lunga (due minuti e mezzo persi) non lo ha scalfito minimamente. Alla fine a recuperato al leader della gara una minutata, tenendo un passo leggermente più accorto rispetto a quello tenuto precedentemente, rinunciando ai successi parziali, tranne sulla power stage dove torna a battere il miglior tempo. Sul gradino basso del podio ci sale lo Svedese Mille Johansson, anche lui nella lunga lista delle vittime della prova lunga dove ci lascia una decina di minuti. Sesta piazza per un Pesavento semplicemente XXL, nelle fasi iniziali è a pieno titolo nel gruppetto di testa, a tradirlo è il cambio, nel finale della prima tappa. Ma comunque porta a casa qualche punticino. Un debutto da sottolineare perché dopo cinque speciali occupava la quinta piazza a trenta secondi da Vaher ma ad una dozzina dal resto del gruppo. Decima piazza finale per Nerobutto, dopo una foratura sulla seconda speciale, danneggia il radiatore su un dosso e deve rifugiarsi in super rally, pagando un dazio prossimo ad un ora. Deve invece issare bandiera bianca Mattia Zanin, nella prima sezione il cedimento di un semiasse gli costa tre minuti, ma subito dopo inizia a battere una serie di tempi nella top five e recupera la quarta piazza. Ma una ruota aperta e il cedimento dei freni lo obbligano al ritiro.

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