AL TARGA CRUGNOLA CALA IL TRIS

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Lo start palermitano dalla piazza della repubblica regala alla Targa Florio una pedana di partenza con il fascino delle edizioni migliori, una gara difficile con un percorso molto veloce dove la Citroen C3 Rally2 di Andrea Crugnola mette subito la concorrenza alle corde con tre scratch consecutivi, più che mai deciso a rifarsi dopo il passo falso di Alba.

La prima giornata del rally siciliano è iniziata con due passaggi di prove libere, seguite a ruota dalla speciale di qualifica che da la possibilità di scegliere la propria posizione di partenza, un vantaggio non così importante nelle gare del tricolore su asfalto. Un avvio che vede subito Basso mettersi in evidenza, con il miglior passaggio di prova, ma nella qualifica a sorpresa a bruciare tutti è la Citroen C3 Rally2 di Giacomo Scattolon (il compagno di squadra di Crugnola), che si lascia alle spalle Signor, Avbelj, Campedelli e Basso, cinque vetture in sei decimi. Fuori dalla top ten Crugnola e Andreucci, il primo paga un lungo, mentre Ucci fa spegnere la Citroen C3 alla partenza. Appena scatta la gara sui dieci chilometri della Targa, la musica cambia subito ed a dirigere l’orchestra è il solito incontenibile Andrea Crugnola, linee pulite e velocissime dove si tiene quel pizzico di margine. Alle sue spalle l’unico a restargli sugli scarichi è Basso, anche lui perfettamente a suo agio nel veloce, meno nella breve ma più tormentata power stage di fine giornata, dove paga qualche decimo in più a Crugnola e vede il suo distacco salire a 3”.2. Un niente a dimostrazione del grande feeling che si sta creando tra il Giando e la tre cilindri con gli occhi a mandorla, anche il passo Basso mette in risalto delle linee pulite e filanti, dimostrando in tre gare sulla GR Yaris di essersi avvicinato tantissimo al suo avversario delle ultime stagioni. La terza posizione è per un Andreucci finalmente a suo agio con le coperture MRF, forse gli manca ancora un qualcosa visto che dopo i primi ventitré chilometri paga una decina di secondi alle due lepri. Alle sue spalle un Campedelli che lo tiene nel mirino ad appena sei decimi, ed anche se l’aperitivo serale del venerdì, con questi distacchi non può certo emettere delle sentenze definitive, per Ucci e Simone sembra missione impossibile andare in caccia dei gradini alti del podio. In quinta posizione a solo un decimo da Campedelli, si inserisce la Citroen C3 di uno Scattolon veloce, ed estremamente convincente che molla sette secondi ad Avbelj suo diretto inseguitore e rivale nella sfida CIRP. Un passo così convincente nel CIAR Giacomo non lo aveva mai meso sul piatto e domani dovrà dimostrare di saperlo mantenere, cercando di registrarlo proprio su Avbelj, senza lasciarsi indurre troppo in tentazione dalla lotta per il podio tricolore.

CLASSIFICA

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