CRUGNOLA APERICENA ALBESE

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La prima frazione del Regione Piemonte ricalca il format del Ciocco, tre speciali flash per un totale di una quindicina di chilometri, tanto basta per un frugale apericena dove a contare sono soprattutto i punti della power stage, e tanto per non lasciare margine ai suoi avversari se li prendere Andrea Crugnola che firmando un altro scratch chiude in testa la giornata.

La gara scatta con un venerdì di sole tre speciali dove è praticamente impossibile tenere o prendere un buon passo, troppo corte per qualsiasi tattica o pensare di andare in controllo o marcatura sugli avversari. Tre round di due, cinque e sette chilometri cronometrati sulle stradine delle colline che da Santo Stefano Belbo planano su Alba, l’unica soluzione è stata forzatamente per tutti quella di andare a fuoco dal primo all’ultimo metro. Un avvio sprint con una classifica inevitabilmente cortissima, con cinque vetture in un fazzoletto di otto secondi, ma con due scratch su tre Andrea Crugnola va al riposo notturno con lo scettro della gara stretto tra le sue mani. Immediatamente alle sue spalle un Basso in crescendo, che si mette in scia alla freccia rossa della F.P.F. Sport e sull’ultima prova scippa il successo parziale a Crugnola. Questa volta però la missione del varesino non sembra così scontata come al Ciocco, perché Basso, Nucita e Lefebvre non sembrano avere nessuna voglia di concedere spazio al campione Italiano in carica, come avevano fatto nelle prime speciali Garfagnine. Nelle due speciali più lunghe, quando partiva molto più indietro nei confronti di Crugnola, il pilota siciliano ha pagato qualche decimo in più per la strada leggermente più sporca ma senza compromettere nulla. Lo stesso ha fatto Lefebvre anche lui penalizzato dall’ordine di partenza. Più che lo sporco in se a rallentarli è stata una strada che proponeva qualche rischio in più, e giustamente hanno preferito non accollarseli in un’avvio così ristretto, quando domani l’ordine di partenza sarà più equilibrato.  

CLASSIFICA

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