CITROEN AL PASSO DEL GAMBERO

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Il periodo era di quelli neri poi da fine luglio ad inizio ottobre sono tornati risultati e sorrisi sotto le tende Citroen, ma l’obbiettivo primario portare a casa Ogier ha dato il via ad una trattativa interminabile, e con il passaggio del testimone da Tavares (gruppo PSA) alla Jackson (Citroen) l’operazione sembra sempre più fumosa e lontana.

Quando tutto sembrava in alto mare, ed a prendere le redini della situazione è stato il vertice del gruppo PSA, sdoganato prima i test di Loeb, promettendo un iniezione di budget per il 2018, aprendo le porte ad Ogier su Versailles è tornato a splendere il sole. Ma con una accordo sulla carta praticamente fatto, è stato sottovalutato un solo dettaglio quello economico. In Citroen hanno pensato di cavarsela con una mezza milionata o poco di più rispetto alle pretese del bel Norvegese, contando anche sul fatto che Wilson senza Ford non fosse in grado di rilanciare. Ma se Citroen è rimasta ben abbottonata sulle sue posizioni, Ogier ha fatto altrettanto fermo sulle sue richieste. In realtà nella trattativa il discorso Red Bull non è mai entrato in maniera seria, intoccabile la livrea Araba visti i budget molto più che importanti che hanno portato in queste stagioni. Ma il contributo del bibitaro ad Ogier di quest’anno, è per una visibilità full stile F1, che non può certo restare tale se ridotta a qualche logo su tuta o vettura, ed a un cappellino. Per cui con la trattativa in stallo la palla è ripassata ai vertici made in UK di Citroen, che non ha sbattuto la porta in faccia a Ogier ma dando un maggiore imput di fermezza nella trattativa di fatto è come se lo avesse fatto. Come se non bastasse è sceso nuovamente il gelo sull’ipotesi Loeb, la sua sarebbe stata un apparizione a spot, ma con la Jackson potrebbe limitarsi alle due uscite programmate, ma anche meno. Ed in Galles il rilancio sulla figura di Meeke proposto dai vertici Citroen, come potenziale campione del mondo, la dice lunga sulle linee che si stanno delineando per il 2018. Così dopo un estate infuocata, in Citroen il rischio di presentarsi al via nel 2018 con la stessa line up è sempre più probabile. Una sorta di ritorno sui propri passi come un gambero rosso. Anche perché in questo momento sul mercato non è rimasto molto, di sicuro nessun top a parte Ogier e nemmeno seconda guida, a meno non si lavori per riportare Sordo (ma in questo caso c’è da rompere un contratto, con le complicazioni del caso). Un vero peccato per Meeke, uno dei driver più veloci del lotto, ma non certo un team leader nella gestione di campionato e sviluppo. E se la squadra resterà la stessa come quest’anno sarà solo, Breen si è dimostrata un ottima scelta, ma per dare una consistenza alla squadra con prestazioni solide deve farsi ancora una bella stagione di esperienza.      

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