SUPER LAPPI

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Il giovane pilota Finlandese firma la sua prima tutto asfalto palesando un controllo della situazione da grande campione, dimostrando un coefficiente di crescita esponenziale.

La gara di Martigny è una delle tesi universitarie classiche dei fondi catramati, posizione che in questi ultimi anni ha rafforzato proponendo in controtendenza con i tempi una gara dai chilometraggi iridati. Ed è quindi un grande elemento di soddisfazione per il giovanissimo alfiere Skoda, essere riuscito a vincerla in maniera cristallina, dopo una strepitosa piazza d’onore raccolta meno di un mese fa a Sanremo. Esapekka che sulla terra più di una volta ha impressionato per le sue doti velocistiche, e la capacità di sapere andare sul filo del limite, questa volta ha letteralmente lasciato senza parole per il self control che gli ha permesso di prendere con naturalezza la testa della gara, allungare e controllare tutti senza mai cadere in eccessi. Ma con un ritmo costante senza buchi non ha nemmeno mai concesso la speranza a qualcuno dei suoi avversari di potere recuperare. Alle sue spalle un Olivier Burri che mette in fila tutti i connazionali, nella speciale sfida rosso crociata, ma i suoi tre minuti di ritardo dalla testa marcano ampiamente il confine con i ritmi che sono in grado di tenere i protagonisti dell’Europeo. Ultimo gradino del podio per Brain, appena presa la testa ha pagato 2 minuti di penalità, e da quel momento ha navigato nell’anonimato.

CLASSIFICA

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