ALLA MILLE MIGLIA SVETTA L’ALFA

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Juan e Margarita Tonconogy con un’Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato del 1931, hanno vinto la 1000 Miglia 2026. L’equipaggio argentino è riuscito a difendere con successo la leadership dagli attacchi dei diretti inseguitori, confermando la loro bravura sui pressostati fino al traguardo di Brescia.

Per Juan Tonconogy si tratta del quarto successi personale, dopo i trionfi ndel 2013, 2016 e 2018, ma è la prima vittoria ottenuta in coppia con la sorella Margarita. Juan e Margarita Tonconogy di fatto hanno interrotto il dominio di Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, su Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider Zagato del 1929, dominatori assoluto delle ultime sei edizioni consecutive dal 2020 al 2025. Sul secondo gradino del podio salgono i bresciani Andrea Vesco e Fabio Salvinelli su Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider Zagato del 1929, coprotagonisti di una sfida che ha reso questa 1000 Miglia più che mai avvincente. Il terzo posto assoluto va invece a Lorenzo e Mario Turelli, molto precisi al volante della loro O.M. 665 S MM Superba del 1929. Nessuna sorpresa invece per la Coppa delle Dame che anche in questa edizione finisce nelle mani di Silvia Marini, affiancata da Francesca Ruggeri, su Cisitalia 202 S MM Spider del 1947. Nessuna sorpresa invece per la Coppa delle Dame che anche in questa edizione finisce nelle mani di Silvia Marini, affiancata da Francesca Ruggerisu Cisitalia 202 S MM Spider del 1947. Trionfano nel Ferrari Tribute 1000 Miglia Vittorino Battaglia e Giordano Mozzisu 488 Spider del 2019, mentre In Gran Turismo Experience si sono imposti Shimitzu Ryotaro e Jari-Matti Latvala. La 1000 Miglia 2026 ha fatto il suo rientro a Brescia da dove era partita, superando la storica rampa di viale Venezia dopo aver coperto quasi 2000 chilometri. Cinque tappe intense che hanno coniugato la tecnica di 144 Prove Cronometrate e 8 Prove di Media. Partiti da Brescia sotto un sole splendente, gli oltre 430 equipaggi ha inaugurato un percorso inedito attraversando per la prima volta la Val Trompia e la Val Gobbia, con il Controllo Timbro alla sede della Beretta per celebrarne i 500 anni di storia, prima di raggiungere  Lumezzane e il Garda. Attraversato il Veneto, il convoglio ha intrapreso la discesa verso gli Appennini, superando il Passo dell’Abetone a quota 1388 metri sotto una brezza frizzante. La terza frazione ha attraversato lla Toscana e il Lazio, tra le Prove Cronometrate sulle mura di Lucca e la spettacolare sosta pranzo in una piazza del Campo a Siena. La risalita verso l’Adriatico nella quarta tappa ha regalato momenti di rara intensità come il passaggio sul sagrato della Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola ad Assisi per l’omaggio a San Francesco a ottocento anni dalla scomparsa, il transito nella suggestiva Gola del Furlo e la spettacolare scalata nel cuore del Titano per il Controllo Timbro in piazza della Libertà a San Marino. Infine l’ultima e decisiva frazione partita da Rimini. Una tappa che ha visto il convoglio sfilare davanti al Castello Estense di Ferrara per poi concedersi l’ultimo pranzo nella splendida cornice delle Fruttiere di Palazzo Te a Mantova, accolto dal calore del pubblico in centro storico. Nel pomeriggio, prima del rientro a Brescia, le vetture hanno affrontato gli ultimi Controlli Timbro toccando il 4º Reggimento artiglieria controaerei “Peschiera”, Guidizzolo, Castiglione delle Stiviere e Montirone, fino al Controllo Orario finale delle ore 15:00.

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