ITALIA INCOGNITA 2027

0

Il 2027 oramai è dietro l’angolo, ed oramai è arrivata l’ora di mettere sul piatto le titolazioni ed eventuali novità regolamentari di maggiore rilievo, ma per il momento la situazione sembra decisamente stazionaria e dopo avere perso un anno, con un 2025 commissariato, con le nuove cariche e gli organi insediati a 2026 in corso la sensazione di immobilità preoccupa.

Le nuove cariche di ACI e ACI Sport, oltre alle commissioni e i gruppi di lavoro, sono una piramide che a cominciare dal presidente La Russa sono entrati in carica a cominciare dai primi mesi dell’anno in corso sino a metà anno. Evidente che nel corso di quest’anno nulla poteva cambiare, il tempo dall’insediamento non è stato molto lungo, ma da fine settembre a tutto ottobre quando si tirano le linee del venti ventisette, è sembrato regnare l’immobilismo, ed in molti tra gli addetti ai lavori cominciano a storcere il naso perché l’impressione percepita è che nella sostanza cambierà poco o nulla. Nel caso specifico dei rally, sino a inizio ottobre ci si è concentrati quasi esclusivamente sul caso Sardegna, Roma, punto che di riflesso ha coinvolto la stesura del calendario CIAR, ma non si sono assolutamente affrontati dei nodi vitali. In primis il fallimento degli sprint, o comunque di trovare delle risposte a gare che dovrebbero fungere da entry level, più abbordabili economicamente, e soprattutto si continua a non volere vedere il momento di crisi che stanno affrontando i rally sulla terra: dal bacino di iscritti in continua contrazione, a gare sempre più insostenibili per gli organizzatori. Molto meno sotto i riflettori la questione delle discipline minori, quasi tutte dimenticate nonostante molte siano in via di estinzione, ed alcune non riescono a mettere assieme nemmeno uno straccio di calendario per fare un campionato, o qualcosa di simile. Discipline che in molti sembrano non considerare, dimenticando che per alimentare il bacino dei licenziati sono il primo passo per allargare una base in continua contrazione. Sino ad oggi abbiamo concesso alla nuova gestione fiducia e il tempo necessario per di mettersi all’opera, ma il cambio di marcia serve adesso ed i primi segnali non possono attendere un’altra stagione.

Share.