SESKS E MRF ESPUGNANO FAFE

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L’ultimo round dell’ERC è stato dominato da Martins Sesks e Roope Korhonen che hanno dimostrato sugli sterrati di Fafe di avere una marcia in più, ma soprattutto le gomme Indiane MRF Tyre sono riuscite a dare un importante contributo alle due vetture della Raceseven che hanno mancato la doppietta per un problema tecnico alla Yaris Rally2 di Korhonen.

La prima frazione del sei città dopo l’apericena by night sulla speciale flash del Monte da Penha firmato dalla Fabia RS di Simone Tempestini, ha visto prendere il largo le due vetture con i colori della MRF Tyre di Martins Sesks e del finlandese Roope Korhonen, con la complicità delle coperture indiane. Solamente nella terza speciale il giovane Pablo Sarrazin è riuscito a strappare uno scratch alle coperture MRF a favore della Michelin, il resto è stato un monologo dei due vichinghi scesi dalle coste del Baltico. I vincitori della gara Martins Sesks e Francis Renars si sono aggiudicati ben sette successi parziali contro gli otto dell’equipaggi finlandese Roope Korhonen – Anssi Vinikka, nella prima tappa i due di speciale in speciale hanno preso il largo, ed al traguardo di metà gara il lettone ha messo una decina di secondi tra se ed il finlandese, mentre l’unico a restargli in scia è stato un brillantissimo Pablo Sarrazin che con la sua Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale ha stretto i denti, ed è riuscito a limitare il suo ritardo sotto i venticinque secondi, mentre Jan Solans quarto veleggiava abbondantemente sopra il minuto. In realtà sino ad una prova speciale dal termine della giornata a tallonare il francesino ad una manciata di secondi c’era la vettura gemella di Nikolay Gryazin che però è tradito dal cambio che lo obbliga a fermarsi, e pagare pegno per ripartire con il super rally. Nella speciale precedente invece era stato il turno di Leo Rossel anche lui impegnato nella lotta della famiglia Lancia con Sarrazin e Gryazin, che rompe una ruota contro un rail. Nella seconda tappa Korhonen parte alla carica della prima posizione, ed inanella ben cinque scratch consecutivi, rosicchiando lentamente il vantaggio di Sesks, che però nella speciale Lameirinha, prima dell’ultimo service registra il cedimento di uno degli ammortizzatori anteriori e deve lasciare la testa della gara alla Toyota del finlandese che sembra oramai inarrestabile. Ma tre speciali dalla fine Korhonen perde la trazione posteriore e si vede saltare prima da Sesks che va a vincere in scioltezza e sull’ultimo tratto cronometrato deve cedere anche a Pablo Sarrazin, e senza colpo ferire si prende una bella piazza d’onore.

CLASSIFICA

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