Sui sette chilometri e rotti di Luìhas in Portogallo sono andati in scena la doppia tornata di prove e la qualifyng dell’ultimo round ERC, le coperture MRF hanno fatto saltare il banco con la doppietta fatta segnare dai suoi portacolori Martins Sesks e Roope Korhonen.
Nelle due tornate di prove libere a battere i primi due tempi sotto il muro dei quattro minuti e ventinove secondi sono la Fabia RS e la Yaris Rally2 di Sesks e Korhonen entrambi gommati alla MRF Tyre. Il terzo tempo e della Lancia Ypsilon Rally2 di Gryazin l’unico oltre ai due scandinavi a stare al di sotto del 4’29”. Nella manche di qualifica il pilota lettone passato nel giro di un paio di settimane dal Rally Legend e prima dalla Sardegna abbandona il volante della Puma Rally1 sulla Skoda RS Rally fa esplodere i cronometri con un impressionante 4’22”777, ed esattamente come nelle prova a mettersi in coda sui suoi scarichi è la Toyota Yaris Rally2 di Roope Korhonen, che però non riesce ad abbattere il muro dei quattro minuti e ventitré secondi e paga circa sette decimi al fortissimo driver della Lettonia. Sicuramente si tratta di due piloti che nel WRC non hanno mai mancato di farsi notare, ma in condizioni dove non è il caldo a farla da padrone, è impossibile non notare le ottime prestazioni delle coperture indiane. Alle loro spalle ad un paio di secondi dallo scratch si piazzano le due Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale di Pablo Sarrazin e del pilota russo Nikolay Gryazin rispettivamente gommati Michelin e Hankook. Una vettura quella della Stellantis Motorsport che sulla terra comincia ad ingranare, ed alle spalle di Pablo e Nikolay c’è la Ypsilon di Leo Rossel venuto a farsi le ossa sulla terra, che molla quasi tre secondi a Jan Solans, tallonato a pochi decimi da Tempestini e dall’Estone Enok entrambi gommato MRF Tyre. Qualifica da dimenticare per Kris Meeke, dopo avere battuto il quarto tempo nelle due tornate di prove libere, nella run di qualifica si ferma in speciale al chilometro cinque, senza il cerchio anteriore sinistra. Non va meglio ai nostri Andrea Mabellini e Virginia Lenzi che escono dalla speciale con una cinquantina di secondi di ritardo, in una frenata inciampa in un irregolarità della terra e rimedia un ribaltone, ma i danni riportati sembrano rimediabili.
