Il cartellino rosso ricevuto dal Portogallo nella passata settimana alla vigilia della stesura finale del calendario WRC 2027, ha poco a che vedere con la sicurezza, ed il famoso caro attrezzi in speciale; per questo ci sono state multe e ammonizioni. A generare l’anno di fermo è stato l’arroccamento a mantenere il formato 2026, un nessuna mediazione pagata carissima.
La federazione portoghese, a cui mancava teoricamente solamente l’assegnazione della data, si è presentata alla discussione con gli uomini del WRC con il suo ultimo format molto sbilanciato sulla tappa iniziale del venerdì, contestata per la sua dispersività e soprattutto per le tempistiche, da molti piloti e dalle loro squadre, che tante polemiche aveva già innescato nel venticinque. Appena è stato messo sul tavolo l’argomento l’organizzazione lusitana si è trincerata dietro ad una gara che orami non si poteva cambiare, nonostante al via manchino ancora otto mesi. L’impressione è che sia voluti andare al muro contro muro, bypassando qualsiasi tentativo di mediazione, onestamente assolutamente possibili visti i differenti layout abbozzati dalla Grecia nelle sue ultime edizioni, con una tappa quasi tutta in linea, utilizzando il minimo indispensabile le bouclé. Quella Ellenica rappresenta come il layout portoghese una scelta fuori dagli schemi. La discussione invece con tutta probabilità è salita di intensità, tenendo ferma l’indisponibilità a trattare, e facendo forza anche sul così si è sempre fatto, carta giocata in zona cesarini (per il calendario), questo ha portato il promotore a decidere di fare a meno del Portogallo per un anno. Un se ne riparla per il 2028.
