CIAO FRANCESCO

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Francesco De Pasquale era un appassionato vecchio stampo, sempre gentile e garbato con tutti, e con una grande passione per i rally che gli ha permesso di essere un volto noto tra i tifosi nell’ambiente dei rally piemontesi e non solo.

Chi scrive questo articolo sa bene cosa significhi coltivare una passione per un determinato sport e ciò che ti spinge a fare per poterlo vivere appieno. Nel mio caso i rally hanno da sempre avuto un posto speciale, regalandomi tanti bei momenti, alcuni un pò meno, ma l’amore verso questa disciplina non è mai svanito, e penso che la stessa cosa sia capitata anche a Francesco De Pasquale, una persona che ha sempre vissuto e seguito con grande entusiasmo il mondo dei rally. Quando ho appreso la notizia della sua scomparsa sono rimasto completamente spiazzato, e quasi stentavo a crederci. Forse perché è sempre difficile accettare il fatto che una persona scompaia mentre sta passando una giornata spensierata per seguire lo sport che ama. Quello che si prova ogni volta quando succedono questi tragici avvenimenti è un grande senso di vuoto, specie se la persona coinvolta la si conosce, proprio come nel caso di De Pasquale. Una conoscenza che parte da lontano, quando alle gare mi recavo insieme a mio papà e capitava, quando c’era occasione, che ci fermassimo a scambiare quattro chiacchiere con Francesco e sua moglie Carla, suoi due colleghi di lavoro, ma che durante i rally si trasformavano in due grandi appassionati con i quali condividere questa passione comune. Già in quelle occasioni avevo potuto percepire uno dei pregi, che in tanti stanno sottolineando in questi giorni, di Francesco De Pasquale, ovvero la sua gentilezza e i suoi modi garbati, mai sopra le righe. Come molti miei colleghi, mi piace sempre ricordare quando nella sala stampa delle varie gare in cui era presente entrava in punta di piedi e con tono sempre molto educato chiedeva se era possibile avere un adesivo per la sua collezione. Si, perché lui era un tifoso vecchio stampo, e viveva questa passione a 360°: dal modellismo fino alla fotografia. E anche qui non era inusuale trovarlo in prova speciale o in parco assistenza con la sua macchina fotografica pronto ad immortalare il passaggio della vetture in gara. Dalle prossime gare quando sarò in sala stampa o in giro sulle prove farà strano non trovarti più lì, anche solo per scambiare un semplice saluto, ma sono sicuro che anche da lassù non mancherai occasione per scattare qualche foto ai tuoi tanto amati rally.

By Matteo Serena

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