Al rally Lazio Andrea Nucita e Maurizio Messina con una gara travolgente è andato a conquistare il campionato italiano rally promozione, una gara in certi frangenti decisamente tattica, con un pensiero unico, il titolo CIRP, ma in un finale impressionante resiste al ritorno di un Roberto Daprà a tutta.
Il campionato Italiano rally promozione ha incoronato Andrea Nucita e Maurizio Messina successori di un Bostjan Avbelj che l’anno passato ha conquistato il suo secondo CIRP. Due piloti non più giovanissimi, al contrario in età da professionisti maturi, ma con tanta voglia di vincere, ed a livello Italiano con ancora tanto da dare. La sua vittoria nel Promozione è stata schiacciante, cinque successi (Ciocco, Targa Florio, Due Valli, Alba e Lazio) dove ha sempre mandato al tappeto i suoi avversari, unico neo il Roma Capitale dove dopo avere firmato lo scratch davanti al Colosseo si è cappottato sulla terza speciale. Il siciliano trapiantato nel profondo nord ha conquistato anche due podi assoluti un terzo al Ciocco e il secondo proprio in quest’ultimo round al rally Lazio. Nelle battute iniziali il nubifragio sulle Terelle gli ha dato una bella mano, ma se il gap con i top del tricolore lo ha fatto l’intensità dell’acqua, su una prova tutta bagnata ha guidato alla grandissima, dimostrando la bontà delle Hankook anche sotto l’acqua. A questo punto non è ben chiaro quanto possano avere influito le gomme e le scelte connesse, perché si è visto rimontare come se in quella classifica fosse un intruso. In pratica si è fatto mangiare da Daprà una minutata, un emorragia a cui si fa fatica a credere se non per una scelta tattica, di pensare esclusivamente a portare la sua Fabia RS al traguardo e chiudere la pratica Promozione. Così a due prove dal termine della gara si è ritrovato il trentino sugli scarichi ad appena 4”.1, a quel punto scommettere sul sorpasso era praticamente una puntata sicura. Al traguardo mancavano solo due speciali, Pico di nove chilometri e i sette della power stage di Itri, ma come nella prima bouclé dopo avere concesso manciate su manciate di secondi nella lunga, ha cambiato passo ed è tornato a battere i tempi dei migliori. Mollando solamente tre secondi a Daprà è riuscito a salvare la seconda piazza assoluta. Una gara strana ma in un certo senso la fotocopia di una stagione dove il vero Nucita ha messo solo poche volte le sue carte sul tavolo. In certe gare con le temperature particolarmente alte (vedi Roma Capitale) le Hankook non aiutavano di certo, ma con umido, pioggia e temperature non troppo elevate Andrea ha dimostrato che la gomma c’è.
