A Domodossola sta per ad andare in scena il secondo atto del CIRC “Challenger”, ed al richiamo dell’Ossola hanno risposto 103 equipaggi, un numero importante ma in forte flessione rispetto all’anno passato. Nell’elenco a spiccare sono i nomi che puntano al campionato, ed hanno sbancato in Valtellina (Di Palma, Signor e Re), ma tanti e pericolosi sono gli outsider.
Al Valli Ossolane i protagonisti del Challenger saranno tutti presenti al via, ma anche se mancano nomi di grido a fare da terzi incomodi, sulle strade della gara di Baveno Domodossola gli outsider sono i fortissimi driver locali a cominciare dai primi due dell’anno passato Davide Caffoni e Fabrizio Margaroli. Driver che sulle strade di casa la passata stagione hanno messo in ginocchio i protagonisti del Trofeo Italiano Rally (oggi CIRC), ad eccezione di Corrado Pinzano impegnato in un testa a testa con Caffoni prima di uscire di strada. I primi tre della Coppa Valtellina, primo round del CIRC venti ventisei, sono tutti presenti con Jo Dipalma, Marco Signor, Alessandro Re in prima linea. Tra i pretendenti al campionato manca solamente Stefano Albertini che a Sondrio si era visto scippare il gradino basso del podio sul filo di lana, dalla Fabia RS di Alessandro Re. Dopo un avvio claudicante sono attesi agli esami di riparazione Corrado Pinzano e Simone Miele, ma parlando di esami CIRC gli occhi saranno puntati tutti su Jo Dipalma vincitore del primo round dove in un finale monumentale è riuscito a piegare la GR Yaris del favoritissimo Marco Signor. Una sfida che si annuncia pirotecnica visto il valore espresso nelle passate stagioni, nelle gare a cavallo tra Novara e il Verbano Cusi Ossola, dal drago dei laghi Davide Caffoni, che al valli Ossolane vanta ben dieci successi, con una strisciata lunghissima dove è andato a firmare consecutivamente le ultime sette edizioni. Un secondo round infuocato, dove sarebbe ingiusto non citare il ventiduenne australiano Taylor Gill, uno dei grandi protagonisti dello Junior WRC nelle passate edizioni, anche lui sceso sugli asfalti italiani per fare palestra sui fondi catramati. La sbarra degli iscritti si conferma sopra le cento unità, un risultato buono anche se tra l’edizione passata targata TIR, ed il CIRC mancano una ventina abbondante di equipaggi. Un trend opposto a quello del Valtellina, che però colpisce perché il Valli Ossolane è sempre stata una di quelle gare con un grandissimo appeal sul territorio.
