TROFEO LANCIA RALLY6 FALSA PARTENZA

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Il Trofeo Lancia Rally6 sta muovendo i suoi primi passi sulle strade del Rally Due Valli, un inizio deludente visto che al via si sono presentate solamente due vetture, un risultato forse prevedibile, ma in questi termini minimal dimostra l’avversione del movimento nazionale verso le vetture di base.

I numeri raggiunti oggi in Francia dallo Stellantis Motorsport Rally Cup 6, rappresentano una realtà oramai consolidata, con i ventisette iscritti del Touquet e i diciassette di Dieppe non possono certamente essere confrontati con quelli di una serie al debutto, in un paese dove quello delle Rally6 è un mercato che sta muovendo i suoi primi passi. Però se andiamo a ritroso di un anno all’Alsace Vosges, primo round assoluto della SMRC6 in Francia si erano presentate sette vetture (numero raddoppiato al Var nell’ultima gara del SMRC6), quindi sarebbe stato quantomeno auspicabile avere almeno quattro vetture. Due è ampiamente al di sotto di qualsiasi minimo sindacale, una palese dimostrazione di quanto siano distanti la realtà francese del movimento rallystico, da quella italiana, perché stiamo parlando di un confronto tra vetture fondamentalmente nuove che si misurano nella massima serie. Ed anche l’iscrizione alla gara euro più, euro meno è sostanzialmente identica, perché in Italia le tasse sono a scalare, mentre in Francia c’è una tassa unica per tutte le classi, e non ci si può certamente aggrappare a dei costi accessori che in realtà non sono abbastanza allineati. La differenza maggiore probabilmente sta nel premio finale che in Francia è una stagione completa nel SMRC4, in Italia una sola gara sulla Rally4, ma per quanto riguarda i premi in denaro a gara la differenza è minima. Comunque prima di lanciare accuse di braccini corti bisogna è dovuto valutare i differenti obbiettivi, in Francia alla sua seconda edizione lo Stellantis Motorsport Rally Cup 6 punta a rimpolpare le proprie fila andando a pescare anche nel bacino del monomarca Renault. In Italia invece è un esperimento nel quale probabilmente credono poco gli stessi promotori, probabilmente pressati a farlo dalla Stellantis Motorsport. Pensare che in Italia non c’è un monomarca Renault, ed a Verona erano al via appena tre Rally5, e tra le piccoline l’unica concorrenza a livello di monomarca è quella Suzuki, capace di ritagliarsi un suo spazio all’interno delle serie tricolori. Comunque è giusto rendere onore a due equipaggi che hanno accettato la sfida: Simone Rappa – Roberto Interdonato e Manuel Derossi – Giordano Gregori; sperando che qualcuno si aggiunga visto la propedeuticità della vettura.              

CLASSIFICA

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