ROMA ERC DAPRA’ FA IL VUOTO

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Il pilota trentino dopo una buona mattinata in scia alla Lancia Ypsilon di Andrea Crugnola, nel giro pomeridiano da un altro click al suo passo ed appena messa la freccia per andare in sorpasso, il varesino, sbaglia e finisce fuori strada nella prima metà della lunga e Daprà si ritrova un solido primato con una ventina di secondi su Suninen.

Le prove sui sali e scendi appenninici rietini, con il loro fondo abbastanza rotto, ed un evidente tendenza a sporcarsi nei tanti tagli che la carreggiata proponeva, hanno regalato una gara a due facce. Nella sezione del mattino a dettare il passo sono stati Andrea Crugnola e Luca Beltrame, che grazie allo scratch sulla lunga sono riusciti a mettere tutti alle corde. Al service di metà giornata avevano una manciata di secondi su un Daprà in forma più che smagliante, ed una bella dozzina sulla Fabia RS della The Racing Factory di Teemu Suninen. Un terreno che sembra maggiormente congeniale al varesino, ed alla sua capacità di sfruttare al limite e oltre la carreggiata quando questa propone dei tagli in corda. Ma nella replica un Daprà in grande spolvero cambia passo e nonostante una carreggiata più sporca, su un asfalto bollente riesce a migliorare sia pure di pochi decimi le prestazioni della mattina e mette in carniere due scratch consecutivi che prima lo portano in corsia di sorpasso su Crugnola, e quando Andrea esce di strada va a prendersi una leader solidissima, con una ventina di secondi scarsi di vantaggio su un incredibile Teemu Suninen. Esattamente come sugli asfalti del Sierra Morena il finlandese ha tirato fuori dal cilindro una gara degna di un vero asfaltista, su una superficie più rotta e con un grip differente è sembrato essere ancora più a suo agio, e questa volta si è lasciato Basso ad una aboondante decina di secondi, impegnato in un braccio di ferro con la Skoda Fabia RS di Bostjan Avbelj. La gara di Basso non è così differente dalla buona prova sulle speciali Andaluse, qualcuno si attendeva un Basso spacca tutto ma in realtà è difficile chiedere di più a un pilota che da metà ottobre venti venticinque ha disputato appena due gare. Un fondo più complicato e due fulmini nel pieno dell’attività come Daprà e Crugnola non si battono così facilmente. Una manciata di secondi abbondante dietro ad Avbelj e al Giando troviamo due equipaggi francesi, se uno è un termine di paragone assoluto e risponde al nome di Yohan Bonato, l’altro è un sempre più sorprendente Arthur Pelamourgues. Il vincitore del Trofeo Renault asfalto 2024 alla sua prima esperienza romana al volante di una Hyundai i20 N Step2, ha fatto segnare tempi di grandissimo rilievo.

CLASSIFICA

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