Al San Marino Rally Historic è stato il forte pilota di casa Bruno Pelliccioni in coppia con Lorenzo Ercolani ha mettere a ferro e fuoco le speciali sterrate sammarinesi con una prestazione a senso unico, ed agli avversari non ha lasciato nemmeno un solo successo parziale, interprete perfetto della spettacolare Ford Escort RS 1800 MKII.
Al San Marino oltre all’appuntamento con il campionato Italiano rally terra è andato in scena anche l’11° San Marino Historic Rally, terzo appuntamento del CIRTS, ottantasei chilometri (accorciati) spalmati su sette speciali dove a dettare il passo, dal primo all’ultimo chilometro è stato Bruno Pelliccioni. Uno degli idoli della repubblica del titano, per la sua guida spumeggiante e spettacolare che oramai da tempo incanta il pubblico, perfetto interprete di una vettura nata per la terra come la Ford Escort RS 1800 MKII. Nella prima giornata flash il pilota sanmarinese con un uno due pesantissimo ha subito messo in chiaro che non c’è ne sarebbe stato per tutti gli altri, mollando 17”.9 al suo primo inseguitore Andrea Tonelli, una mezza ipoteca anche se il grosso della gara doveva ancora venire. Il leader provvisorio del campionato Tonelli, nella speciale di apertura del sabato è finito subito fuori strada buttando tutto alle ortiche, ed ha spalancato un autostrada verso il successo a Pelliccioni. Fuori Tonelli secondo assoluto, perde qualche secondo di troppo anche Sergio Bartolini e ne approfitta Nemo Mazza, un altro alfiere della repubblica del titano, quest’anno impegnato nella serie continentale storica a tutta terra. Con una classifica oramai delineata Pelliccioni continua a mantenere un buon passo, ed anche se il suo obbiettivo è quello di portare al traguardo la vettura, alle sue spalle sembrano tutti appagati delle rispettive posizioni e nessuno prova ad affondare i colpi. Mazza sembra più preoccupato di divertire il pubblico che del cronometro e conclude la sua gara ad una minutata e mezza dalla vettura gemella del leader della gara. Terza posizione per la Ford Escort RS 1800 MKII di Sergio Bartolini e Massimo Sansone che pagano una minutata al primo inseguitore Mazza. Un assoluta dove a farla da padrone sono state le Escort RS del terzo raggruppamento mentre il successo tra le quattro ruote motrici del quarto raggruppamento se lo spartiscono con un pareggio al decimo di secondo Nicolò Fedolfi e Bruno Bentivogli, la medaglia di legno va però al collo di Fedolfi al volante della Lancia Delta Integrale 16V. Strappa alla Ford Sierra Cosworth 4X4 di Bruno Bentivogli in virtù della discriminante. Sesta piazza per la Ford Escort RS 1600 MKI di Davide Cesarini che si porta a casa il successo tra le vetture del secondo raggruppamento.
