Quello che nessuno si attendeva era una seconda bouclé in linea con la prima, nonostante i superstiti siano partiti belli abbottonati cercando di restare lontani dalle forature nonostante un percorso disseminato di pietre, sulla lunga l’usura ha provocato troppe delaminazioni così Fourmaux e Evans hanno pagato dazio e in testa sono rimasti Pajari e Paddon.
Nonostante un service park per cercare di salvare il salvabile, con qualche aggiustamento di fortuna: giocare sulle pressioni degli pneumatici, evitare la scelta soft passando alle hard e cercare di gestire con maggiore parsimonia le gomme. La situazione non è migliorata e sulla speciale lunga, quella che precedeva la spettacolo sul circuito terra finale, forature e pneumatici delaminati, dopo avere raggiunto il limite di usura, ha messo la ciliegina sulla torta ad una tappa che si è rivelata una sorta di lotteria. A limitare i danni in questa tornata è stato Sami Pajari, probabilmente quello più accorto nella gestione dei pneumatici, ed al ritorno al service di Encarnaciòn si ritrova al comando con una decina di secondi su Hayden Paddon. Sicuramente Sami in questa prima parte di gara ha avuto un pizzico di fortuna in più di altri, ma è stato impressionante nella capacità di leggere la gara in tutte le sue evoluzioni e interpretarla al meglio. Anche con il vantaggio di partire dietro Paddon è stato autore di una prova da dieci e lode, visto che i suoi tempi erano in linea con quelli di Fourmaux che partiva solamente due posizioni davanti. Evans delamina sulla lunga, ed a fine giornata è terzo a 56” da Sami, ritardo importante ma una posizione per cui avrebbe firmato prima della partenza, perché aprendo la strada avvicinarsi alla top five sarebbe stato un successone. Quarto ad una minutata da Elfyn troviamo la Hyundai di Fourmaux, in una gara normale potrebbe ambire al podio ma non certo a vincere, ma con la pioggia attesa già nella nottata e per tutto il sabato, la lotteria potrebbe continuare. Ad estrarre i numeri della lotteria non saranno più le gomme, ma un terreno che potrebbe trasformarsi in una pista di pattinaggio, e quindi il tempo dei colpi di scena non è finito, anzi !
